Hozier, Hozier: recensione del web e dei lettori

L’album di Hozier dall’omonimo titolo: ecco le prime recensioni della critica internazionale su Blogo.it

Grazie al boom (meritato) di Take Me To Church, il 2014 è stato l’anno della scoperta di Hozier, a livello internazionale. Dopo il singolo di grande successo, ecco il primo album del cantautore e musicista irlandese che porta lo stesso nome dell’artista.

E’ stato pubblicato il 19 settembre 2014 e nella tracklist sono presenti tredici tracce, delle quali l’ultima è una versione live. Qui sotto i titoli dei brani, a seguire le prime recensioni della stampa:

    Take Me to Church – 4:02
    Angel of Small Death and the Codeine Scene – 3:39
    Jackie and Wilson – 3:43
    Someone New – 3:42
    To Be Alone – 5:23
    From Eden – 4:43
    In a Week (featuring Karen Cowley) – 5:18
    Sedated – 3:27
    Work Song – 3:49
    Like Real People Do – 3:18
    It Will Come Back – 4:37
    Foreigner’s God – 3:45
    Cherry Wine (Live) – 4:00

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Hozier, Hozier: recensione

Q Magazine: Non è in alcun modo un classico, ma presenta abbastanza personalità per suggerire a tutti che Hozier resterà con noi per un lungo periodo.

All Music Guide. Nonostante la sua imbottitura extra e debolezze occasionali, si tratta di un debutto forte e Hozier è molto più imponente e convincente di tanti altri.

Rolling Stone. Il suo pezzo su YouTube ha colpito e “Take Me to Church” gli è servita per lanciare il suo LP di debutto.

The A.V. Club. Hozier è molto di più di quanto queste ispirazioni mostrino, soprattutto grazia alla sua abile, intelligente esplorazione di dualità.

Clash Music. Hozier è un autentico ritratto di un artista ed è un profondo impressionante primo passo nel mondo della musica.

Exclaim. Il suo album di debutto è appetitoso per i giovani scrittori nell’apprendimento di composizioni significative.