Strokes, parla Julian Casablancas: “Album nel 2015 se le vibrazioni saranno buone”

Date un po’ di goodvibes al cantante degli Strokes e potremo (forse) parlare del nuovo disco della indie rockband più celebre dei primi anni Duemila.

Julian Casablancas parla degli Strokes e lo fa col solito tono simil mistico che sembra accompagnare tutte e ultime dichiarazioni a proposito del nuovo album: nella sua intervista rilasciata ad NME, carpire informazioni sul sospirato ritorno della band indie rock newyorkese è stato quasi un salto a ostacoli. La sostanza finale, probabilmente, è che non lo sanno nemmeno loro e il frontman e cantante degli Strokes ha preferito rilasciare risposte evasive invece di provare a dare spiegazioni più precise riguardo il loro nuovo disco in studio.

Credo che si possa avere una buona chimica di lavoro quando si è onesti tra tutti e si vuole soltanto fare qualcosa di buono, mettendoci dentro tutta la tua magia e creando qualcosa di grandioso con la magia degli altri, con gli amici. Credo che la “vibrazione”, l’energia nel momento recente si sia persa, ma credo anche che abbiamo imparato a lavorare meglio insieme, più professionalmente. Ma ora credo che stiamo cercando un modo di combinare insieme tutte quelle cose. […] Siamo usciti insieme anche per cose non musicali e credo che abbiamo voltato pagina. È rimasta della magia. Creativamente parlando, però, la magia per me è in molti posti diversi, al momento.

A leggere le sue parole sembrerebbe di capire che i cinque ometti esplosi tredici anni fa con Is This It, forse uno dei dischi più belli degli anni Duemila, non siano più gli amiconi di un tempo. Ai ragazzi di allora si sono sostituiti gli uomini meno slabbrati delle ultime pubblicazioni, che di certo non sono riuscite a bissare l’incredibile successo dei primi due dischi nonostante alcuni buoni spunti.

Dopo aver presentato nel Gennaio 2013 l’album Comedown Machine, che anticipava di qualche mese il filone di rock elettrico misto dance anni Settanta poi esploso con Random Access Memories dei Daft Punk, gli Strokes si sono chiusi in un silenzio quasi mistico e hanno seguito i propri progetti paralleli: dischi solisti nel caso di Albert Hammond Jr, featuring e nuove band per Julian Casablancas, concerti live per Fabrizio Moretti e quanto altro ancora riuscisse, se ci passate l’ironia, a tenerli lontani dalla band originaria.

Scherzi a parte, per ora possiamo consolarci con la notizia che gli Strokes saranno in cartellone al Primavera Sound 2015 in qualità di headliner, unica data dal vivo confermata per il prossimo anno.

Del disco nuovo, ancora niente; almeno finché le goodvibrations non rimetteranno insieme i cinque newyorkesi scapestrati.

Via | NME