Sanremo 2008: conosciamo i 14 giovani/2

Seconda parte della nostra rassegna alla scoperta dei 14 giovani di Sanremo. Alcuni nomi noti, figli d’arte, tanti gruppi ed anche qualche personaggio particolare. Non mancano i cantautori impegnati. Ecco gli ultimi 7. LA SCELTA – “Il nostro tempo” – Band romana che si colloca nel settore del New Rock italiano con contaminazioni etniche. Molto

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Seconda parte della nostra rassegna alla scoperta dei 14 giovani di Sanremo. Alcuni nomi noti, figli d’arte, tanti gruppi ed anche qualche personaggio particolare. Non mancano i cantautori impegnati. Ecco gli ultimi 7.

LA SCELTA – “Il nostro tempo” – Band romana che si colloca nel settore del New Rock italiano con contaminazioni etniche. Molto vicini musicalmente e non solo ai Velvet.

MELODY FALL – “Ascoltami” – Gruppo punk rock di Torino. Hanno un affollatissimo my space dove ricevono i complimenti da tutto il mondo. Sono popolarissimi in Giappone dove i fans arrivano a frotte nei loro concerti e sanno a memoria le loro canzoni. Buon successo anche in Francia.

MILAGRO – “Domani”- Duo emiliano che si ispira a Coldplay e Kings of Convenience. Suoni d’atmosfera e testi romantici.

ROSARIO MORISCO – “Signorsì”. Cantante e militare dell’esercito, è sempre in giro nel mondo nelle missioni a difendere la patria. E’stato tra gli altri in Bosnia, in Kosovo, in Afghanistan, in Macedonia. Dice di sè e dalla sua esperienza come militare: “Mi sento un portatore di Pace in luoghi dove si respira la fine del mondo”.

SONOHRA – “L’amore”- Veronesi, mescolano il rock al brit pop. Compositori e polistrumentisti, vengono da una famiglia di musicisti.

VALERIA VAGLIO – “Ore ed ore”. Barese, 28 anni, anche lei viene da Sanremo Lab, Insegnante di canto, studia al conservatorio, ha un trascorso al Cet di Mogol. Ha collaborato con Giò di Tonno, in gara nei campioni e lavorato come musicista polistrumentista in vari villaggi turistici nelle Maldive ed in Egitto.

VALERIO SANZOTTA – “Novecento”- E’uno dei prodotti di Adriano Aragozzini, già organizzatore dei Festival anni ’90 (quelli con gli stranieri). L’anno scorso aveva Mazzocchetti, giunto terzo. La sua ispirazione arriva dalla musica tradizionale amiericana ma è stato influenzato dall’esistenzialismo francese e da artisti come George Brassens, George Moustaki e Jacques Brel. Laureato in lettere, ha tradotto in italiano un brano di Bob Dylan (Absolutely sweet Marie) ed un altro di Joan Baez (Jerusalem) che saranno nel suo album.

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