Zecchino d’oro 2014, Do i numeri: testo

Do i numeri: il testo della canzone che Lorenzo Dibilio canta allo Zecchino d’Oro 2014.

di

Do i numeri è un brano scritto da M. Gardini e C.M. Arosio, che Lorenzo Dibilio canta allo Zecchino d’Oro 2014.

Zecchino d’oro 2014 Lorenzo Dibilio

Lorenzo Dibilio è un bambino di dieci anni di Cisterna d’Asti, che da grande sogna di fare il professore di matematica. Il bambino ama Torino, la pizza, giocare a pallavolo e la matematica, mentre non sopporta le zucchine e giocare a calcio. Nel video di presentazione dice:

Ciao, sono Lorenzo Dibilio, ho 10 anni, sono di Cisterna d’Asti e canto la canzone Do i numeri. Suono e canto all’istituto musicale di Canale. Amo la musica perché mi rende felice e sicuro di me stesso. Pratico la danza sportiva. Mia mamma si chiama Alessandra e ha una panetteria. Mio papà fa l’artigiano e si chiama Francesco.

Zecchino d’oro 2014 Do i numeri

“Parla di un bambino che dà i numeri e della loro storia, mi piace perché dà i numeri come me” (Lorenzo Dibilio)

Zecchino d’oro 2014 Do i numeri: testo

Uno, nove, cinque, nove,
Settecento, dieci, sei
Sette, sei, quarantaquattro
Uno, nove, sei tre
Cinque sette, sessantuno,
Tre, due, uno
Mi sveglio la mattina e non lo so perché
Nella mia testa gira
Sette, cinque, nove, tre
Mi alzo e vado a scuola Duecentoventisei
E’ questo quel che trovo sempre nei pensieri miei!
Do i numeri di giorno, do i numeri di sera
D’estate, poi d’inverno
In autunno e in primavera,
Nemmeno il mio dottore sa dirmi che cos’ho
Ma un grande luminare mi ha spiegato che però…
Che però?
Il primo a dare i numeri è stato un sumero
Ma è solo con gli indiani che poi nasce lo zero,
Chi usava l’alfabeto era greco o latino,
Un maya dava i numeri con punto e trattino.
Invece un eschimese, anche se non ci credi,
Fa i conti con le dita delle mani e dei piedi,
E l’abaco che usiamo a scuola ogni mattina
Migliaia di anni fa lo adoperavano in Cina
La la la la la la la
La mamma preoccupata da questa mia mania ha detto:
“Forse un viaggio è la giusta terapia”
E mi ha portato a Londra ma da quel giorno lì
Non faccio che ripetere
One, zero, two, four, three!
Do i numeri di notte e passo le mie ore
Contando mille pecore
Ma pure ogni pastore
L’ho detto alla maestra che mi ha spiegato che
Neppure il buon Pitagora contava quanto me!
Sette come i giorni
Quattro come le stagioni
Nove come tre per tre
Due come quando siamo io più te!
Il primo a dare i numeri è stato un sumero
Ma è solo con gli indiani che poi nasce lo zero,
Chi usava l’alfabeto era greco o latino
Un maya dava i numeri con punto e trattino
Scommetto non sapevi che un’antica egiziana
Per dire centomila disegnava una rana
con la calcolatrice tutti noi meno male
Adesso diamo i numeri però in digitale
Uno come il sole
Dieci come un gran bel voto, mille
Lo vedete che adesso date i numeri
Adesso diamo i numeri
Adesso date i numeri insieme a me
Il primo a dare i numeri è stato un sumero
Ma è solo con gli indiani che poi nasce lo zero
Con la calcolatrice tutti noi meno male
Adesso diamo i numeri però in digitale
Adesso diamo i numeri però in digitale
Adesso diamo i numeri…
Però in digitale!

FONTI: Zecchinodoro.rai.it, Tv Sorrisi e Canzoni.

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