Zoe Fennessy soffre di epilessia musicogena: sta male e vomita quando ascolta Ne-Yo

Sembra un caso assurdo ma è la vera storia di una donna di 26 anni a cui è stata diagnosticata questa particolare patologia.

Vi piace Ne-Yo? Ascoltate volentieri i suoi brani? Se per voi è piacevole ascoltare le ultime hit del cantante, per Zoe Fennessy tutto questo è un incubo. Si sente male, ha lo sguardo fisso e inizia a vomitare, per poi essere vittima di stanchezza e sonnolenza. Sembra una vicenda assurda e incredibile ed è lei stessa a raccontarlo e ad ammetterlo:

“La gente potrebbe pensare che sia divertente – e anche io posso ridere di me stessa – ma ha il controllo della mia vita. Ha rovinato la mia esistenza”

Non è mica semplice pensare che l’unico modo sia quello di evitare di ascoltare le sue canzoni. Perché se questo è possibile nella propria abitazione, quando è nei negozi o in qualche locale, la situazione diventa più complicata. Addirittura ha spiegato di dover indossare le cuffie ogni volta che va a fare shopping nel caso in cui brani del cantante vengano trasmessi nei negozi. Questa rara malattia ha un nome ed è definito “Epilessia musicogena“.

“Se vado a fare un giro al supermercato a fare la spesa, devo mettere le cuffie per ascoltare la mia musica solo nel caso in cui partano le note in radio. Ed è lo stesso nella maggior parte dei negozi. Se mai rilascia un greatest hits, per me diventerebbe un incubo. Ogni volta che sento le prime note della canzone devo abbandonare tutto quello che sto facendo e correre via”

I primi sintomi dell’epilessia per la donna sono avvenuti nel 2006. Solo due anni dopo le è stata diagnosticata. Il brano che ha iniziato a provocarle il malessere legato al tipo particolare di epilessia musicogena è, invece, avvenuto nel 2001 con la hit Give Me Everything’ featuring Pitbull.

Hanno riconosciuto alcuni attacchi musicogeni derivanti dal lobo temporale destro stimolato da canzoni interpretate da da Ne-Yo. Nel mese di giugno, i chirurghi hanno rimosso parte del suo lobo frontale sinistro per cercare di fermare gli attacchi. Ma l’operazione non ha avuto successo e medici ora temono lei possa avere questa condizione per il resto della sua vita.

“Mi ci è voluto un po’ per rendermi conto che le mie crisi erano innescate dai suoi brani. Non l’ho capito fino a quando non è avvenuto per la 15esima volta: finalmente avevo compreso cosa stesse succedendo. La canzone era molto popolare e sono andata dal mio medico e gli ho detto “So che questo sembra molto strano, ma ogni volta che sento questa canzone ho una crisi”. Ha detto che era affascinante e che non aveva mai sentito niente di simile. Ho sottolineato che, mentre potrebbe essere affascinante per lui, per me era una situazione infernale- la canzone era ovunque in quel momento”

Un attacco di epilessia musicogena nasce da certi tipi di musica o frequenze specifiche a causa delle quali il cervello della persona ha una bassa soglia di tolleranza. Questi suoni innescano attività anomale sul cervello. In alcuni casi, solo pensando all’atmosfera e alle emozioni associate ad un determinato stimolo è sufficiente per indurre un malessere. E si possono verificare anche durante il sonno.

Via | DailyMail