Lady Gaga e il ‘flop’ di Artpop: “Tutti contro di me perché non ho venduto 20 milioni di copie”

L’intervista trasmessa da Sunday Morning

Dopo le numerose polemiche dei mesi scorsi a causa della cattiva gestione del disco e una promozione decisamente discutibile, Lady Gaga ha finalmente risposto in prima persona al tema del flop di Artpop. Il suo ultimo disco ha sicuramente deluso le aspettative ma a non funzionare è stato un po’ tutto: non tutte le tracce hanno convinto, l’aspettativa era altissima e il rilascio dei singoli non è stato affatto ben programmato. Troppe settimane di nulla tra Applause e G.U.Y. con il video di Do What U Want promesso tante volte e mai pubblicato. Così, il disco, invece di essere promosso, veniva drasticamente abbandonato al proprio destino.

Adesso, è in uscita il nuovo disco, con un concept totalmente diverso: una serie di canzoni e duetti jazz insieme a Tony Bennett per “Cheek to Cheek”. Abbiamo già potuto ascoltare alcuni pezzi inseriti nella tracklist finale ma, proprio in queste ore, la stessa Gaga ha rilasciato un’intervista a Sunday Morning, affrontando per prima i tiepidi risultati di vendite di Artpop:

“Mi sentivo come se la gente mi tenesse ad un livello piuttosto alto. Poi tutti mi hanno fischiato e inveito contro perché, sai, non ho venduto 20 milioni di dischi questa volta, cosa che ho fatto con il mio primo album e si sa, non è facile semplicemente replicare-… Io non ho una formula”

Una pressione e una serie di critiche che le hanno provato un vero e proprio crollo:

“Dovevo assicurarmi che tutto fosse a posto. Perché non lo era. Sai, una cosa è mettere un treno sui binari. Ma è un’altra cosa è mantenere il treno sempre su quei binari. Non si può semplicemente mettere un treno su binari e lasciare che vada. Sono crollata”

Proprio la sua collaborazione con Bennett le ha permesso di riavvicinarsi alla musica anche quando aveva deciso di abbandonare questo mondo…

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