Ghemon a Quelli che il Calcio: “Vorrei duettare con Pino Daniele” (Video)

Quelli che il Calcio: il rapper Ghemon ha interpretato dal vivo Adesso sono qui prima di rivelare un suo sogno lavorativo…

di grazias

Ghemon ha aperto la puntata odierna di Quelli che il Calcio. La rivelazione del rap nostrano ha proposto dal vivo la sua Adesso sono qui (qui il video) per poi fare due chiacchiere con Nicola Savino. Non si era mai visto un rapper con la riga a lato, ha commentato il conduttore per dargli il benvenuto, chiedendogli subito dopo con chi gli piacerebbe collaborare in futuro. Il rapper non ha avuto dubbi: Neffa e, da campano, Pino Daniele.

Nel caso in cui Pino Daniele dovesse accettare l’invito, non sarebbe la prima volta che il cantautore si ritroverebbe ad avere a che fare con un rapper. Qualche tempo fa, infatti, aveva inciso con J-Ax Anni Amari, brano che ottenne parecchi consensi.

Tornando a Ghemon, il suo disco, Orchidee, sta avendo un ottimo successo di pubblico e critica, riuscendo ad ottenere anche molti passaggi sulle radio nazionali. Qui di seguito trovate il testo di Adesso sono qui. Se ancora non sapete di chi stiamo parlando, vi consigliamo di recuperare subito. Non ve ne pentirete.

Ghemon – Adesso sono qui

Schermata 2014-09-21 alle 14.21.26

Prendi un po’, dammi un po’, l’anima cerca
posizione certa ma la strada è deserta
fuori è come dentro, voglio solo stare comodo
la mia nemica è solamente la fretta
e stare male non mi importa più
sono in controllo di me stesso ora
che sono andato senza camminare
catapultato in una vita nuova
ci vuole cura a togliere le schegge
e la mano sicura e le dita fresche
a stare fuori dalle logiche del gregge
a dire come si è invece di come si vorrebbe
sa-sa-sa-sale come febbre che io non voglio perdere
senti come è urgente e lungo le mie vertebre
sale come febbre che io non voglio perdere
senti come è urgente e

E non mi importa più di tutto ciò che è stato
non c’è la rabbia e la paura che mi ha spaventato
adesso sono qui dove tu mi hai lasciato
tra le mie braccia stringo ciò che sono diventato

Ora so bene, io ora sto bene

ora so bene, io ora sto bene
ora so bene, io ora sto bene

Taglia a fondo quando scatta il panico
co-co-co-come la lama di un coltello a serramanico
co-co-co-come pensarmi già da quell’altra parte del valico
sono come le nuvole, con la mia pioggia carico
e stare male non mi importa più
sono in controllo di me stesso ora
che sto imparando come camminare
2000 strade in una vita sola
io divago diviso tra le due cose che amo
co-co-come il dottor Zivago
ho fatto il miracolo in viaggio tra le due sponde del lago
la carpa è diventato un drago
e ho affilato le unghie chi mi capisce mi raggiunge
o lo fa quando sarò arrivato al dunque
non posso più aspettare di accontentare chiunque
se so che non ci riuscirei comunque

E non mi importa più di tutto ciò che è stato
non c’è la rabbia e la paura che mi ha spaventato
adesso sono qui dove tu mi hai lasciato
tra le mie braccia stringo ciò che sono diventato

Sono diventato questo
al resto non ci penso più
basta un attimo adesso
al resto non ci penso più
sono diventato questo
al resto non ci penso più
basta un attimo adesso
al resto non ci penso più

E non mi importa più di tutto ciò che è stato
non c’è la rabbia e la paura che mi ha spaventato
adesso sono qui dove tu mi hai lasciato
tra le mie braccia stringo ciò che sono diventato

Ora so bene, io ora sto bene
ora so bene, io ora sto bene
ora so bene, io ora sto bene