Gianluca Grignani a Quelli che il calcio: “A volte esagero, gli altri, però, anche di più…”

L’esibizione del cantautore milanese nel programma di Rai 2.

Gianluca Grignani è stato l’ospite musicale della prima puntata dell’edizione 2014-15 di Quelli che il calcio, il varietà di Rai 2 della domenica pomeriggio condotto da Nicola Savino.

Il cantautore milanese ha praticamente aperto la puntata di oggi, cantando il singolo Non voglio essere un fenomeno, primo estratto da A volte esagero, undicesimo album di inediti di Gianluca Grignani, disponibile nei negozi e in tutti gli store digitale a partire dallo scorso 9 settembre.

Prima di esibirsi, però, Gianluca Grignani si è reso protagonista di una piccola gag insieme al conduttore della trasmissione, Nicola Savino.

L’ospitata del cantautore, infatti, è stata aperta con una piccola scenetta girata nel suo camerino. Nello sketch in questione, abbiamo visto Gianluca Grignani intrattenersi con una tazza di té con pasticcini, durante la costruzione di un puzzle, dando ovviamente l’idea di un artista completamente lontano dagli stereotipi del “sesso, droga e rock ‘n roll”.

Subito dopo, Nicola Savino è entrato nel camerino di Gianluca Grignani: il cantante, quindi, ha subito provveduto a sostituire il tè e i pasticcini con una più trasgressiva birra, indossando in fretta e furia un giubbotto di pelle.

Savino, sempre durante questa gag, ha consigliato a Grignani di esagerare sul palco, spaccando una chitarra, prendendosela con qualcuno del pubblico o addirittura tirando una testata al conduttore stesso se necessario. Grignani, dopo aver acconsentito alla richiesta di Savino, è tornato al suo puzzle, al té e ai pasticcini, come se nulla fosse successo.

Si è trattato, ovviamente, di una gag messa in atto per sdrammatizzare, e ridimensionare, l’estate turbolenta trascorsa dal cantautore caratterizzata soprattutto dall’arresto a seguito di una rissa con alcuni carabinieri.

Dopo l’esibizione, Grignani, a riguardo, ha dichiarato:

Anch’io a volte esagero, gli altri, però, anche di più. Ci mettono molto del loro. Io, per essere più figo, potrei dire che è tutto vero, però in realtà… Per tagliare la testa al toro, dico semplicemente “Chi se ne frega”.

Riguardo l’album A volte esagero, infine, il cantante ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:

L’ho fatto in due anni, tra Roma, New York, Milano e Londra, dove abbiamo fatto gli archi con la London Symphony Orchestra. E’ stato un lavoro che ci ha portato un po’ di fatica…

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