Valentina Ok è morta, addio alla trans della canzone neomelodica

“Sarei una pazza se non ci verrei” è forse il verso più noto della star della musica neomelodica partenopea, stroncata da un male incurabile.

Valentina è morta oggi, martedì 2 settembre 2014, a seguito di un male incurabile e – a quanto scrive Il Mattino – difficile da accettare dalla stessa cantante, vera icona della musica neomelodica partenopea. Non a caso la notizia della sua prematura scomparsa ha fatto in breve tempo il giro del web e dei social: che si segua o meno il genere neomelodico, che si ami o meno il filone della ‘moderna’ canzone napoletana, chi vive al di sotto di Gaeta ha sentito almeno una volta nella vita parlare di Valentina e della sua hit più celebre, da cui ha preso il cognome d’arte, “Ok”.

Confesso subito di non essere molto addentro al genere e di non essere quindi particolarmente aggiornata sui mille rivoli della produzione musicale neomelodica, ma Valentina è praticamente l’icona di un genere e di una cultura. Cultura celebrata da John Turturro, che l’aveva voluta nel suo “Passione” e, come racconta Il Mattino, proprio il Red Carpet di Venezia 2010, calcato insieme al regista e attore americano che presentò alla Mostra la sua opera, era tra i suoi ricordi più cari.
A sceglierla come partner anche Eugenio Bennato, che nel 1995 la chiamò con sé a teatro per “Gli angeli del sud”, mentre con Leopoldo Mastelloni ha duettato in “Con il nastro rosa” di Battisti.

 

Amata e seguita da fans di tutte le età, la forza di Valentina (al secolo Ciro Adorato) è sempre stato il suo ‘personaggio’, così sincero nei suoi ‘travestimenti’ da essere accolto con affetto al di là di ogni categorizzazione di genere e di sesso (e qui si potrebbe aprire una lunga pagina sul valore sociologico, antropologico dei transgender nella cultura tradizionale partenopea, ma non mi ci addentro). Molti la ricordano oggi come la prima cantante neomelodica transessuale che 20 anni fa sdoganò un filone musicale e un modo di vivere. E soprattutto un tipo di canzone talmente sopra le righe da essere (involontariamente?) a suo modo adorabile.

A renderla un personaggio – prima di essere un’icona – quella Ok-Ma se non mi vorrai dal testo ‘sgrammaticato’ (“Sarei una pazza se non ci verrei“) diventata un tormentone virale quando ancora il web era agli esordi e Facebook e Twitter erano fantascienza. Le tv locali sono state il suo palcoscenico, molto prima che Rosalia Porcaro la ‘citasse’ in una delle sue parodie, la Natasha di “Sesso senza cuore”.

Ora i suoi fans sono pronti a dare a Valentina l’estremo saluto: i funerali si terranno domani, mercoledì 3 settembre, a Parete, in provincia di Caserta. Noi la ricordiamo con il suo brano più famoso.

Valentina – Ok (TESTO E VIDEO)

Guarda questo è proprio il mio tipo
sembra fatto per me.
Me lo sta facendo capire
vuole uscire con me.
Cosa farò?
All’altro cosa gli racconterò?
Quando stasera non mi troverà,
chissà domani che succederà.
E mi sta guardando ‘int’a’ ‘lluocchi
sta aspettando nu sì.
Pure se mi piaci da matti
nun c’ho facc’ capi’.
‘O sacc’ già
quando stasera lui ci troverà*
io nun ‘o fermo se me vo’ vasa’
speriamo poi che s’innamorerà.
[Rit.]
Ok!
Se tu mi vuoi
l’appuntamento vale per le sei
Sarei una pazza se non ci verrei
E poi c’hai il numero
mi chiamerai.
Ok!
Se aspetterai
cinque minuti e io non ci sarei
appena arrivo non dirò di no
se a letto nuda mi vorrai con te.

Cosa metterò per uscire? Che problema per me!
Minigonna e scarpe col tacco, ‘ma maglietta e nu’ jeans?
Io non lo so
quanti vestiti poi mi proverò
ma di sicuro mi deciderò
di presentarmi con semplicità.
[Rit.]
[Rit.]

* audio poco chiaro.

Foto dal profilo FB ufficiale di Valentina Ok

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