Butcher Babies, Uncovered: cinque cover per il nuovo EP

ZZ Top e Stormtroopers of Death, ma anche The Osmonds e altre chicche per intenditori: ecco il nuovo EP composto da cinque cover, una per membro della band.

In arrivo a fine Settembre, Uncovered è un EP dei Butcher Babies, la band capitanata dalla coppia di gran donne Carla Harvey ed Heidi Shepherd.
Il gruppo, che abbiamo avuto il piacere di intervistare prima del concerto a Romagnano Sesia lo scorso Febbraio (cliccate sui link per report e intervista), aveva annunciato da qualche tempo il desiderio di pubblicare qualcosa di “snello e veloce” per presentare una manciata di canzoni importanti per il loro sviluppo musicale, coverizzate in versione “butcher”. L’EP, quindi, conterrà cinque canzoni, ognuna scelta da uno dei cinque membri della band. La tracklist è la seguente:

01 – “Beer Drinkers and Hell Raisers” (ZZ Top)
02 – “They’re Coming To Take Me Away” (Napoleon XIV)
03 – “Don’t Give A Fuck“ (Stormtroopers Of Death)
04 – “Crazy Horses” (The Osmonds)
05 – “Pussy Whipped“

(L’ultima cover non è ben chiara, anche se dubitiamo sia una instant-cover dall’ultimo disco degli Steel Panther).

Un’anteprima di ogni canzone può essere ascoltata tramite l’account instagram ufficiale dei Butcher Babies, mentre dal sito ufficiale si può preordinare l’EP con una serie di bonus a pagamento (si va dalla setlist autografata al saluto via Twitter, arrivando alla partecipazione come comparsa in un videoclip e al nome ing uestlist per qualsiasi concerto della band).

Ecco come le due cantanti presentano le loro scelte per le cover:

Carla Harvey (“They’re Coming To Take Me Away” by Napoleon XIV)

“E’ stato fantastico registrare canzoni di cui siamo fan da una vita, e dare ad esse il nostro gusto musicale. Io ho scelto la canzone di Napoleon XIV perchè mi ricorda il mio patrigno, che consideravo completamente pazzo, che la suonava continuamente in macchina quando io ero una pre-adolescente. La canzone parla di qualcuno che viene portato in manicomio, e quando la sento ricordo ancora le dita di mio padre che battevano sul volante a ritmo…”

Heidi Shepherd (“Crazy Horses” by The Osmonds)

“Quando avevo otto o nove anni, spulciavo nella collezione di vinili dei miei genitori, cercando musica interessanti. Suonavo ogni brano, alla ricerca di qualcosa che mi attirasse, e questo pezzo dei The Osmonds era la cosa più heavy che avessi mai sentito fino a quel momento. Continuavo a suonarla, ero come drogata dalla canzone, e ancora oggi quando la sento mi ricorda della mia infanzia in Utah.”

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