Nicki Minaj: “L’industria musicale uccide il talento”

La rapper chiarisce il suo commento ai BET Awards 2014

Nicki Minaj, tornata da poco con il suo nuovo singolo -il ‘delicatissimo’ Anaconda- ha voluto chiarire, in una recente intervista alla rivista Fader, il suo commento fatto durante la premiazione ai Bet Awards 2014, quando è stata premiata come Best Female Hip-Hop Artist.

“Stavo facendo il punto per dire che il business uccide così tante persone e noi non lo comprendiamo . Posso solo immaginare quante persone in questo business sono morte perché possono non aver voluto … essere imbarazzati pubblicamente. Ci preoccupiamo tanto di ciò che il mondo pensa di noi da non vivere, per davvero, da non essere noi stessi”

Nicki, il cui vero nome all’anagrafe è Onika Tanya Maraj, ha spiegato di aver voluto allontanarsi dalla sua famiglia per inseguire il sogno di percorrere una carriera musicale. Proprio nel ricordare i suoi cari, la cantante si è commossa, soprattutto quando le sono tornate alla mente le parole del fratello minore, sedicenne:

“Un giorno chiese a mia madre, ‘Pensi mai verrà il momento in cui tutti noi vivremo nella stessa casa di nuovo e Onika sarà tornata e lei e avrà la sua stanza e io avrò la mia camera?’ E mi si è spezzato il cuore, “sospirò. “Io non voglio sembrare emotiva … Semplicemente mi mancano. Ogni volta che parlo di loro, mi commuovo”

Infine ha ammesso di essere orgogliosa di se stessa ogni volta che fa qualcosa che non è così comune nell’ambiente del rap. Ne è entusiasta ogni volta che accade e si sente fiera ed orgogliosa. Insomma, dal cuore tenere per la famiglia ma senza dimenticare il suo lato trasgressivo e provocatore…

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