Serj Tankian: "Harakiri" guarda il video del singolo dal nuovo album solista del cantante dei System of a Down

Serj Tankian Harakiri cover

Ho usato un iPad come strumento compositivo per buttare giù i primi abbozzi di tre dei brani dell’album. Dobbiamo ingegnarci a scrivere in modi diversi se vogliamo ottenere dei risultati inaspettati. È un album veramente molto diverso dagli altri che ho fatto come solista. È molto più punk con influenze che vanno dal gotico all’electro ’80, con brani melodi ci e heavy rock. Dal punto di vista dei testi, abbraccia tutti i generi dal personale, al politico, al filosofico, allo spirituale, all’umoristico, al sentimentale.

Così Serj Tankian, frontman dei System of a Down, descrive il suo terzo album solista. Uscito ieri martedì 10 luglio, su Reprise records/Serjical Strike, il nuovo disco del cantante, compositore, multistrumentista, poeta e attivista politico si intitola "Harakiri", come la parola giapponese che indica un suicidio rituale. Insieme a lui i The F.C.C., la band con cui Serj è in tour: il chitarrista Dan Monti ha anche partecipato al mixaggio e all’engineering, mentre il tutto è stato masterizzato da Vlado Meller (già noto per il lavoro con Metallica, RHCP e Kanye West).

"Harakiri" (disponibile in versione standard e deluxe con due bonus track) è un vero e proprio percorso attraverso i singoli temi delle canzoni e descrive la condizione di intere specie che si estinguono su larga scala:

La CORNUCOPIA delle relazioni di odio/amore con Gaia ci ha fatto urlare “FIGURE IT OUT! (sveglia!) gli amministratori delegati sono la vera malattia”. L’unico destino del capitalismo abusivo è la devastazione umana/ambientale. Il CHING CHIME (il suono delle monete), dramma minore di un delinquente BUTTERFLY, ha rivelato che le lacrime dell’umanità pesano di più delle precipitazione piovose annuali sul pianeta. Siamo testimoni di un HARAKIRI su grande scala che ha strappato OCCUPIED TEARS (lacrime occupate) a vittime preda di altre vittime divenute cacciatrici, creando un DEAFING SILENCE (silenzio assordante) attraverso il quale possiamo sentire una voce che supplica “FORGET ME KNOT (legatela al dito), figlio mio”. La REALITY TV è divenuta la violenta accusa di una società meglio descritta come la UNEDUCATED DEMOCRACY (democrazia maleducata). Le figlie dell’evoluzione WEAVE ON (tessono) con il sangue che gocciola dalle loro mani colpevoli sulla bandiera mentre la parola repubblica viene sostituita da impero.

Dopo il salto, trovate il video della title-track "Harakiri", il lyric-video di "Figure it out" e la tracklist completa dell'album.

01 – Cornucopia
02 – Figure It Out
03 – Ching Chime
04 – Butterfly
05 – Harakiri
06 – Occupied Tears
07 – Deafening Silence
08 – Forget Me Knot
09 – Reality TV
10 – Uneducated Democracy
11 – Weave On

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