Alt-Fest annullato in Inghilterra, l’epic-fail dell’Estate

“Abbiamo sbagliato i calcoli, siamo fuori del 97% del budget”. Così rimane a casa una lineup con 180 band, il tendone del circo, l’area steampunk e il bar dei vampiri.

C’erano una volta in Inghilterra due ragazzi, due sognatori. Stanchi dei “soliti festival Rock” in Inghilterra, decisero di crearne uno loro. Uno con gli stessi headliner degli altri festival, ok, ma con in più un contorno da favola, con un villaggio steampunk, un circo, mostre d’arte, bosco magico, area bambini, birre a 3 sterline, flashmbo zombie, karaoke, 6 palchi, 180 band, un bar a tema vampiresco. E tanto, tanto altro. Gli headliner sono annunciati presto: Marilyn Manson, Fields Of The Nephilim, The Cult, Gary Numan, la reunion esclusiva degli Amen, The Cult, Killing Joke, Cradle Of Filth, Paradise Lost… è il paradiso.

La cosa particolare di questa avventura edificante e nata per lottare contro il sistema, è che parte del festival sarà pagato tramite crowdfunding: chi vuole pagare più del semplice costo del biglietto, può ottenere bonus su bonus, da meet and greet speciali a pass backstage. La cosa funziona, ed in poco tempo si raggiunge la cifra di 67,000 sterline. Non male, certo. Ma sono forse il cache dei Paradise Lost.

La cosa viene però definita un successo, l’organizzazione procede, la pubblicità è ovunque e dal 15 al 17 Agosto si sarebbe svolto il festival migliore del mondo, grazie ai soldi di fantasilandia.

L’1 Agosto la doccia fredda: tramite facebook l’organizzazione annuncia che l’evento è annullato. Nel comunicato, una serie di affermazioni che vanno dal patetico al truffaldino, passando dall’incompetente al passivo/aggressivo.

Innanzi tutto, con tono del tutto candido, si ammette che i “consulenti finanziari” hanno dato indicazioni sbagliate riguardo i costi di organizzazione di un festival. Poi si piagnucola che molte band vogliono metà del pagamento in anticipo. E lo stesso anche per le crudeli persone che noleggiano i palchi ed i tendoni. Si fanno le cifre: il totale richiesto sarebbe di 1,703,000 sterline (praticamente un milione e seicentomila più di quelli raccolti via crowdfunding). E poi, si dà la colpa a chi non ha comprato i biglietti, li si accusa di non supportare la scena, si dice che sono stati venduti solo 7,500 biglietti – e implicitamente si ammette che fino a settimana scorsa si stava mentendo, pubblicizzando il fatto che fossero disponibili solo 900 biglietti, prima dle soldout, soldout stabilito mesi prima in 25,000 paganti.
Si dice che con soli 3,000 biglietti in più sarebbero andati in pareggio (impossibile), e infine si dice che i due organizzatori stanno già compilando le note burocratiche per dichiarare il fallimento della società – società fondata apposta per creare il festival ed il cui capitale, secondo i registri delle imprese, sarebbe di 2 sterline – quindi il fallimento porterebbe in bancarotta 2 sterline.
Si dice che i biglietti saranno rimborsati, ma bisogna aprire dispute con Paypal e i gestori delle carte di credito, mentre i crowdfunder probabilmente non rivedranno i loro soldi.

I cittadini del luogo stanno organizzando qualche festival “dei poveri” per far svagare chi comunque andrà perchè ha in mano il biglietto di viaggio, e gli organizzatori dell’area steampunk hanno promesso che la loro area sarà comunque presente.

Con tanti saluti al Paradiso della musica, senza contare ci aveva comprato biglietti di aereo, treno, nave per raggiungere la location, vista la lineup stellare.

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