E’ morto Ike Turner

Ike Turner, autore, produttore, musicista e pioniere del rock’n’roll, è morto ieri nella sua casa di San Marcos, California, all’età di 76 anni. Universalmente conosciuto come “il marito di Tina Turner“, Izear Luster Turner Jr. era nato nel 1931 nel cuore nero del Missisipi, e aveva fondato la sua prima band già al liceo. Negli

Ike Turner, autore, produttore, musicista e pioniere del rock’n’roll, è morto ieri nella sua casa di San Marcos, California, all’età di 76 anni. Universalmente conosciuto come “il marito di Tina Turner“, Izear Luster Turner Jr. era nato nel 1931 nel cuore nero del Missisipi, e aveva fondato la sua prima band già al liceo. Negli anni 40, con i Kings of Rhythm, raggiunse il successo con il brano Rocket 88, primo di una lunga serie di hit blues e rock.

Tina entrò nella band a metà degli anni 50; i due si innamorarono subito e si sposarono nel 1958. Durante gli anni 60 piazzarono diverse hit in classifica, ma fu con River deep, mountain high che, grazie anche alla produzione di Phil Spector, i due raggiunsero il successo internazionale. La vita di Ike presenta però molte zone grigie, che purtroppo hanno spesso oscurato la sua stella: l’abuso di alcool e droghe e le continue violenze subite, portarono Tina a chiedere il divorzio del 1978. I due non si sarebbero mai più parlati, e lui non si sarebbe mai più ripreso.

Dopo il divorzio la strada di Ike fu tutta in salita: abbandonato dal successo, fu arrestato e condannato nelgli anni 80 per traffico di stupefacenti, tanto da non poter presenziare alla cerimonia con cui lui e la ex moglie furono ammessi alla Rock’n’roll Hall of Fame, nel 1991. Uscito di prigione nel 1993, finalmente ripulito, iniziò una seconda giovinezza artistica, con l’album Here and now, una collaborazione con i Gorillaz di Demon Days, e infine con l’album-manifesto Risin’ with the blues, che gli diede il primo Grammy della carriera.

Fu un grande autore, uno dei più importanti artisti neri del secondo novecento, purtroppo messo in ombra dai suoi eccessi e da un carattere non certo facile. Problemi che lui stesso ammise pochi anni fa, dopo i terribili anni del carcere, dichiarando

“se guardo indietro a tutta la mia vita, tra le ciò che ho fatto vedo cose buone e cose cattive. Non voglio essere ricordato come il demone che i giornali hanno fatto di me. Chi mi conosce, chi davvero mi conosce bene, sa quello che valgo e per cosa vorrei essere ricordato”.

Per ricordarlo anche noi come uomo e artista, ci rivediamo il video di Proud Mary, cover dei Creedence, cantata insieme a Tina all’apice della loro carriera.

Via MTV.com

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