Giuliano Palma: “Con i Club Dogo giocavamo a Pes tutta la notte in tour. I Chemical Brothers mi hanno fatto scoprire la Playstation”

Giuliano Palma ha rivelato a Gamerland come videogiochi e musica si incontrano nella sua carriera

Giuliano Palma è uno smanettone vero. La sua collaborazione con i Club Dogo in PES è frutto di una passione comune per i videogiochi. Ospite del programma a tema Gamerland, in onda al sabato pomeriggio su Italia2, il cantante ha raccontato com’è nata la hit:

“Dietro PES c’è una storia. Ogni sera durante i tour post concerto, invece di conoscere le bellezze del luogo, ritiro spirituale in camera, quasi sempre la mia, due Multitap… Io portavo una sacca con 12 joypad, playstation portatile e consolle e quindi si giocava. E ovviamente il gioco che puoi fare in più persone e che di solito piace è a tutti è il calcio, quindi Pes era il più gettonato”.

C’è stato spazio anche per qualche aneddoto rissoso:

“Litigavamo quando mi rompevano il joypad che compravo sempre io. Cazzo, una volta compralo. Litigi anche per altre cose. Hai tirato da centrocampo? No, non è vero”.

Palma ha confessato al conduttore Dino Lanaro di aver coinvolto anche qualche sua partner nella passione per i videogiochi:

“Mi sono trovato a parlare di Istanbul con la mia compagna, lei ci era stata la settimana prima fisicamente, io virtualmente”.

Palma è stato uno dei pionieri della Playstation, ha iniziato a giocarci a Londra quando ancora non era esplosa in Italia:

“Con i Chemical Brothers che registravano il loro disco uno dei loro collaboratori musicisti ci fece conoscere Wipe out. Io subito tornai a Milano e comprai la Playstation. E lì è stato l’inizio della fine. Per me i videogiochi sono una forma di intrattenimento ludico. Specialmente è una forma di defatigamento post-concerto. Una volta si giocava a calcio dopo i concerti, ora il virtuale funziona alla grande”.

Poi Palma ha fatto uno spregiudicato parallelismo tra i videogiochi e la musica originale:

“Io lo dico sempre, ascoltateli magari masterizzati o scaricateli illegalmente, poi se un disco veramente vi fa strippare e fa venire la pelle d’oca quello vale la pena comprarlo. Una copia su dieci che ascoltate, nove vi fanno cagare, l’altro vale la pena comprarlo con tutto il libretto”.

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