Black Label Society a Milano: foto e report dal concerto all’Alcatraz, 19 Giugno 2014

Zakk Wylde fa parlare la chitarra al suo posto, e incanta tutti i presenti. Prima di lui era stato Reignwolf ad ipnotizzare la platea: ecco com’è andata.

E’ bella la vita dei Black Label Society, nel 2014: sei in tour con i Black Sabbath, suoni con delle leggende per qualche mese, e nei giorni liberi organizzi concerti headliner che vanno soldout.
Ecco quindi che dopo gli applausi ricevuti a Bologna ieri, oggi i BLS sono a Milano, con uno show completo: le magliette e le giacche di jeans inneggianti alla band (o alla ‘famiglia’) riempiono la platea, e si ha l’impressione di essere ad un vero e proprio raduno religiosamente pagano.

Mentre ancora l’Alcatraz si sta riempiendo, è il trio dei Reignwolf a calamitare l’attenzione: arrivano, fanno un soundcheck veloce, non gli si darebbero due soldi… finchè il cantante/chitarrista non si fa prendere dal sacro fuoco del rock and roll e mette in piedi uno spettacolo tutto suo, trovando mille modi di maltrattare la chitarra, di far fischiare il microfono e di ipnotizzare la gente. Il tutto mentre un blue-doom esce dal suo strumento e mentre gli altri due membri della band cercano di stargli dietro. Gli applausi arrivano fin dalla prima pausa, e si continua in un crescendo estatico che inciderà, a sorpresa, il nome di Jordan Cook nella testa dei presenti.

Breve pausa, il locale si riempie mentre si riempiono anche le pance di birra, il palco viene oscurato da un telone della BLS, e si rimane in attesa finchè le prime note del concerto dei Black Label Society non partono: a quel punto cade il telo e la band è già sul palco, in formazione, con Zakk Wylde al centro e su un palchetto rialzato, a far l’amore con la sua chitarra.
In effetti Zakk lascerà parlare principalmente la sua chitarra, stasera: è molto meno comunicativo del solito, ci vogliono circa 45 minuti prima che mandi un saluto al pubblico, tutto il tempo è concentrato a suonare (compreso un assolo di circa 10 minuti, forse un po’ troppo lungo!) e cantare. Lo fa divinamente, e se questa è la sua ispirazione, pazienza se il resto dell’intrattenimento verso il pubblico è affidato a chi suona alla destra del padre di Zakk: John DeServio è decisamente felice di suonare a Milano, cerca il contatto visivo con tutte le prime file, assume pose assurde mentre gioca con il basso… sembra in sintonia con Powerwolf, insomma!
Alla sinistra di Zakk e alle sue spalle, le due nuove leve della famiglia svolgono ai loro dovere senza intoppo: ci vorrà sicuramente tempo prima che Dario Lorina alla chitarra possa far dimenticare Nick Catanese, ma il ragazzo è comunque degno del giubbotto della crew che indossa e delle toppe cucite sopra. Stesso discorso per il nuovo batterista, adattissimo al ruolo.

Non ci sono guizzi inaspettati di originalità, e forse c’è meno interazione del solito con il pubblico: ma al pubblico va bene così, va bene sentire una setlist sempre uguale a sè stessa e che pesca sempre le canzoni più amate, anche dall’ultimo disco, e va bene se a parlare è la chitarra di uno degli ultimi guitar gods dell’heavy metal. E quando la messa è finita e Padre Wylde si congeda, tutti vanno in pace.

Ecco le foto del concerto, basta cliccare su una per far partire la gallery, da cui poi si possono ingrandire ulteriormente gli scatti… Tante altre foto del pubblico si trovano sulla pagina Facebook di MusicaMetal-Soundsblog, pronte per essere taggate nella cartella “Pubblico 2014”. Provate a cercarvi…

jordan cook Reignwolf foto @ Alcatraz Milano, 19 Giugno 2014 - photos by Paolo Bianco

Reignwolf foto @ Alcatraz Milano, 19 Giugno 2014 – photos by Paolo Bianco

Black Label Society foto @ Alcatraz Milano, 19 Giugno 2014 - photos by Paolo Bianco

Black Label Society foto @ Alcatraz Milano, 19 Giugno 2014 – photos by Paolo Bianco

Black Label Society a Milano: la scaletta suonata

My Dying Time
Godspeed Hell Bound
Destruction Overdrive
The Rose Petalled Garden
Heart of Darkness
Overlord
Damn the Flood
Guitar Solo
Parade of the Dead
Angel of Mercy
In This River
The Blessed Hellride
Suicide Messiah
—–
Concrete Jungle
Stillborn

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