Emis Killa a SoundsBlog: “Sono tra i tre che vendono più dischi nel rap italiano” (VIDEO)

Emis Killa rivendica di essere stato “uno di quelli che ha aperto le porte all’esplosione del rap” in Italia. E, quando gli chiediamo di Mario Balotelli, risponde…

Approfittando della sua presenza ai Music Awards, SoundsBlog ha incontrato Emis Killa. Al rapper 24enne, premiato per il platino del disco Mercurio, abbiamo rivolto alcune domande, chiedendogli anche se nel prossimo futuro lo rivedremo in tv nei panni di conduttore (come in Gol Deejay su Sky). Non ci siamo risparmiati nemmeno la domanda sull’amicizia con Mario Balotelli, a pochi giorni dal debutto dell’Italia ai Mondiali:

Raccontaci la soddisfazione per il platino di Mercurio…

È tanta; ci tenevo, è stato importante perché serviva per riconfermare il successo dell’album scorso. Spero che Mercurio continui a vendere e che sia il secondo disco di una lunga serie.

Dal punto di vista professionale che tipo di estate si prospetta per te?

Molto piena di date, tante piazze, tanti palazzetti, qualche dj set. Suonare l’estate è bello, la gente è allegra, vengono tutti. Speriamo sia un tour bello almeno quanto lo scorso.

Il 2013 è stato l’anno del boom del rap nel pubblico generalista italiano. Ritieni che questo genere musicale sia arrivato al culmine della popolarità o c’è ancora qualche aspetto che il pubblico mainstream non conosce?

In senso generale il picco si è già raggiunto; ma alcuni esponenti del genere non hanno ancora raggiunto la massima forma, c’è ancora da capire lo spessore artistico di alcuni artisti.


Per quanto riguarda te?

Mi includo tra quelli che non hanno ancora raggiunto la massima forma. Non per fare il figo, ma i dati di fatto dicono che sono tra i tre che vendono più dischi nel rap italiano. Da questa bolla che si è gonfiata tutti ne stiamo guadagnando, così anche chi non vendeva dischi ora li vende. Anche io ne ho tratto vantaggio ma, sinceramente, penso avrei venduto comunque i miei dischi, magari un po’ meno, ma li avrei comunque venduti. Sono stato uno di quelli che ha aperto le porte all’esplosione del rap.

Che sms manderai al tuo amico Mario Balotelli la sera prima del debutto dell’Italia ai Mondiali?

Non lo so, io e Mario non parliamo mai di calcio, scherziamo come due amici normali. Mi auguro faccia un grande mondiale, se lo merita. È una buona occasione per prendersi una rivincita con tutto e tutti.

A proposito di calcio, conduci un programma su Sky. In futuro ti rivedremo nei panni del conduttore televisivo?

È una bella esperienza, è una cosa nuova. Mi ha portato un pubblico nuovo, perché non sono i miei fan che si sono spostati sul programma, ma sono io che ho preso quelli del programma. Mi è servito. Mi ha insegnato a stare davanti alla telecamera. Sono contento, non escludo in futuro di lavorare di nuovo in tv, ma ora non ho voglia di continuare a fare il conduttore televisivo, voglio dedicarmi al 100% alla musica.

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