Claudia d’Addio, un’italiana (di successo) in Svizzera

Proseguendo nella serie degli artisti “che ci siamo persi”, nel senso di giovani italiani che in qualche modo sono finiti a lavorare all’estero, dopo Nevio Passaro, ecco Claudia D’Addio. L’ho scoperta spulciando fra le cose d’Olltralpe e vorrei condividere la sua musica con voi, perchè lei è brava e fa cose non scontate. E” un’latra

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Proseguendo nella serie degli artisti “che ci siamo persi”, nel senso di giovani italiani che in qualche modo sono finiti a lavorare all’estero, dopo Nevio Passaro, ecco Claudia D’Addio. L’ho scoperta spulciando fra le cose d’Olltralpe e vorrei condividere la sua musica con voi, perchè lei è brava e fa cose non scontate. E” un’latra figlia dei programmi tipo “Operazione trionfo” ma questa ragazza nata in Svizzera da genitori italiani è cresciuta ascoltando Mary J. Blige, Stevie Wonder, Brandy Norwood e Giorgia, cui somiglia abbastanza dal punto di vista della timbrica. Tutti artisti che l’hanno influenzata musicalmente

Canta in cinque lingue, quelle del suo paese, più l’inglese ed è stata protagonisti di eventi come il Live Earth 2007 e il Pirelli Calendar &Film Gala ddel 2006. Scrive canzoni per altri artisti e nel 2006 ha rappresentato anche il suo paese, appunto la Svizzera, all’Eurofestival 2006 come unica elvetica in un gruppo di sei componenti per altrettante nazionalità, i “Six for One” (gareggiavano però sotto bandiera rossocrociata).

Di seguito, ascoltiamo “Identità” e “U cant’stop me”. Canzoni diversissime, che ne testimoniano la poliedricità. Non a caso è una delle più famose artiste del suo paese. Avrebbe fatto bene anche da noi.

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