“One1Two2Three3Four4” dei Matia Bazar: pronti per la festa paesana?

Un gruppo che ha attraversato senza margine di dubbio gli ultimi 30 anni con brani che sono diventanti in alcuni casi pezzi della storia musicale italiana, parliamo dei Matia Bazar. Bizzarra la scelta del gruppo genovese di presentarsi sul mercato in un periodo non sanremese con un album di cover di grandi artisti italiano. Non

di aleali

Un gruppo che ha attraversato senza margine di dubbio gli ultimi 30 anni con brani che sono diventanti in alcuni casi pezzi della storia musicale italiana, parliamo dei Matia Bazar. Bizzarra la scelta del gruppo genovese di presentarsi sul mercato in un periodo non sanremese con un album di cover di grandi artisti italiano. Non è che qui si voglia passare come quelli appassionati folli dei Matia Bazar, ma da queste parti sappiamo di per certo che molti sono i fan che hanno amato e amano le loro canzoni. Peccato che ascoltando questo ultimo lavoro, se ne resterà particolarmente delusi.

Vi spiego perchè: “One1Two2Three3Four4”, album in 15 tracce simpatico con tanti se, sembra volersi rivolgere ad un pubblico variegato, proponendo anche brani molto conosciuti dai giovani come “Mentre tutto scorre” dei Negramaro e “Un giorno migliore” dei Lunapop, passando per “Svegliarsi la mattina” degli Zero Assoluto e “Come mai” degli 883. Ecco, a parte il fatto che alcune di queste riedizioni sono piuttosto mediocri non reggendo il confronto, non mi capacito dell’utilità del seguire questa strada, che pare tra l’altro vogliano presto portare avanti con un secondo volume che segue la stessa linea delle cover.

E’ davvero troppo tardi per partorire altri brani che segnino la storia della musica italiana, per dedicarsi invece ad una collezione di cover fatte e finite per essere portate sui “prestigiosi” palchi delle feste paesane? Un vero peccato, non tanto per il gruppo, ma per la nuova cantante dalla preziosa ugola, operativa dal 2005, all’anagrafe Roberta Faccani, spacciata come fenomeno (in esordio a Sanremo) truccandola da Mina ed esagerando anche laddove non fosse necessario, per ritornare in sé oggi nelle vesti promozionali del nuovo album. A seguire, il video dell’esibizione a Sanremo del 2005 con il brano “Grido D’amore”.

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