The Voice 2014, Piero Pelù: “Raffaella Carrà è stata la causa delle mie prime erezioni, secoli fa”

Il rocker è stato interpellato su Suor Cristina e su Elhaida Dani

Sabato 5 aprile partirà il suo tour con i suoi Bandidos, ospite Manuel Agnelli degli Afterhours, all’Atlantico Live di Roma. Intanto Piero Pelù si gode la popolarità che la seconda edizione di The Voice gli sta offrendo, molto più di quanto successo l’anno scorso. La promessa per le due ore di concerto e le altrettante di dj-set di Ringo è di quelle che non lasciano dubbi: “Sputeremo l’anima e manderemo via la gente con il fumo nelle orecchie”.

Dopo aver riassunto con la frase ‘sono un fottuto rocker’ l’autobiografia scritta con Massimo Cotto, dal titolo “Identikit di un ribelle”, Pelù parla di Suor Cristina, definendola “un gran personaggio” e rivelando che se “avesse scelto me le avrei proposto di cantare “Sympathy for the devil””. Invece, la scelta è ricaduta sul collega J-Ax, che per lei ha optato per un comunque azzeccatissimo Girls just want to have fun di Cyndi Lauper. D’altronde, dice a Il Tempo, “siamo due ragazzacci, rendiamo più vivace lo show”. A proposito di The Voice, guai a definirlo talent, perché il programma di Rai2 è “un laboratorio di musica”.

Il leader dei Litfiba aggiunge:

Dico sempre che in queste competizioni l’importante non è vincere, ma lasciare un segno indelebile del tuo passaggio. Quest’anno nella mia squadra ci sono quattro voci che non dimenticherete.

A proposito di oblio, come spiegare la carriera decisamente in salita di Elhaida Dani, vincitrice della prima edizione di The Voice?

Su Elhaida ci sono troppe questioni che non saprei approfondire. Però per dare senso alla visibilità tv di questi ragazzi serve più coordinamento tra la Rai, la casa discografica e il mercato stesso. Fermo restando che il mercato musicale agonizza

La chiusa è il momento migliore dell’intervista, grazie ad un Pelù particolarmente irriverente a proposito della collega Raffaella Carrà:

Raffa è stata la causa delle mie prime erezioni, secoli fa (…) Sarei dovuto nascere io vent’anni prima o lei dopo, l’avrei trasformata in una ragazzaccia rock, in una Patti Smith italiana. Altro che ballettini e tuca-tuca!

La Carrà avrà apprezzato il ‘complimento’?