Frankie Knuckles è morto, il ricordo di Soundsblog

Il dj pioniere della scena house di Chicago è scomparso stanotte a 59 anni per complicazioni da diabete.

Frankie Knuckles, il padrino della house come era conosciuto nell’ambiente della musica, è morto stanotte per complicazioni legate al diabete di cui soffriva da tempo. Aveva 59 anni.

Frankie Knuckles era nato nel Bronx nel 1955 e aveva iniziato la carriera da Dj da adolescente negli anni Settanta a New York, ben prima dell’esplosione della disco music e della scena incredibile che avrebbe popolato la storia della Grande Mela di aneddoti, personaggi e locali come lo Studio 54. Trasferitosi a Chicago sul finire di quel periodo, il suo mix di musica disco e pezzi soul assieme alla drum machine creò un genere tutto nuovo per i clubbers incalliti che frequentavano locali come il Music Box o il Warehouse, fino ad avere un posto tutto suo dal profetico nome di Power Plant (centrale elettrica), dove stabilì le basi e le radici del fenomeno del clubbing.

Essendo un esperto e prolifico produttore di remix, Frankie Knuckles si unì a David Morales per fondare la Def Mix Productions e lavorò con le star più grandi e famose della musica black, quali Michael Jackson, Diana Ross, Chaka Khan, Inner City e il gruppo delle En Vogue. Pur essendo particolarmente conosciuto per il suo lavoro di produzione e remix di brani altrui, venne fortunatamente ingaggiato dalla Virgin anche come compositore e messo sotto contratto: nel 1991 uscì il suo album di debutto, Beyond The Mix , che lo discostò un poco dal ruolo impegnativo di solo produttore mostrando le sue capacità di scrittura.

Già dal 2004, vista la sua importanza e il suo ruolo fondante nella scena musicale notturna di Chicago, la città decise di cambiare il nome di un vicolo di fianco al vecchio locale Warehouse dove Frankie Knuckles era solito fare il dj, rinominandola “Frankie Knuckles Way”. Nel 2005 Frankie Knuckles ricevette la consacrazione definitiva con l’ingresso nella Dance Music Hall Of Fame.

Numerosi i messaggi di cordoglio di molti artisti e musicisti che hanno lavorato con lui e lo hanno conosciuto, come ?uestlove dei The Roots e Dj Vince Lawrence, che hanno espresso sui vari social network il loro dispiacere per la prematura scomparsa di un pioniere della musica da club intrisa di cultura black.