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I vincitori degli Mtv European Music Awards 2007

Come segnalato da poche ore da Mtv.it, ecco i nomi di tutti i vincitori degli Mtv European Music Awards 2007, premiazione europea (ovvio no?) che glorifica i più importanti artisti dell’anno. Non aggiungo altro (per ora) se non il fatto che alcuni nomi sono assolutamente congrui, altri totalmente non meritati: BEST ALBUM: Nelly Furtado con

di aleali


Come segnalato da poche ore da Mtv.it, ecco i nomi di tutti i vincitori degli Mtv European Music Awards 2007, premiazione europea (ovvio no?) che glorifica i più importanti artisti dell’anno. Non aggiungo altro (per ora) se non il fatto che alcuni nomi sono assolutamente congrui, altri totalmente non meritati:

BEST ALBUM: Nelly Furtado con “Loose”
BEST INTER ACT: Tokio Hotel
ARTISTS CHOICE AWARD: Amy Winehouse
MOST ADDICTIVE TRACK: Avril Lavigne con “Girlfriend”
VIDEO STAR: Justice con “D.A.N.C.E.”
BEST ROCK OUT: 30 Seconds To Mars
BEST BAND 2007: Linkin Park
ULTIMATE URBAN: Rihanna
BEST HEADLINER: Muse
BEST ITALIAN ACT: J-Ax
BEST SOLO: Avril Lavigne
NEW SOUNDS OF EUROPE: Bedwetters

Nelly Furtado è inevitabilmente la regina musicale d’esportazione più importante dell’anno. Pensate che i pezzi di “Loose” sono diventati dei piccoli classici da discoteca e delle radio e la sua voce è ormai amata e conosciuta da un pubblico trasversale. I Tokio Hotel non potevano non vincere, insomma sono il gruppo fenomeno del 2007. Che si propongano in una veste musicale aberrante o meno, poco conta. Il premio va specialmente al pubblico che da tempo li segue con passione, anche se a conti fatti, magari mi sbaglio, puzzano già di meteora. Amy Winehouse, a parte tutte le vicende che l’hanno coinvolta, poco utili per chi intraprende una carriera e vuole portarla avanti senza sballottamenti, è senza dubbio una brava artista su cui dire male sotto il profilo musicale è piuttosto pericoloso. E’ brava, bravissima. “Girlfriend” di Avril Lavigne ci scorre nelle vene come una droga chimica di ottima fattura, sono passati mesi (quasi un anno) e sono certo che molti amanti del pop la ascoltano ancora volentieri.

Adesso passiamo alle cose serie (si fa per dire): I Justice vincono il premio “Video Star” e se lo meritano tutto, come artisti e nel video proposto e premiato di “D.A.N.C.E”, gloriosi. Dente cariato per i “30 seconds to Mars” con il premio rock: hanno vinto già moltissimo e senza che se lo aspettassero. Senza offesa: i Linkin Park, anche se meno “fenomenali” in questo nuovo album, sono due spanne sopra i “30 seconds”, per quanto anche loro non mi dispiacciano. E infatti i Linkin recuperano nella categoria miglior band. Colpo al cerchio, colpo alla botte.

Rihanna non c’è manco da dirlo, ne abbiamo parlato pure fin troppo, oggi (non si sa ancora per quanto) è la regina del pop. Punto, andiamo avanti. Passiamo invece al premio “Best Headliner”, attribuito ai bravissimi Muse, meritatissimo (chi li ha ascoltati live può testimoniare) anche se datato rispetto all’uscita dell’ultimo album (voi direte: ma il tour è dopo, e infatti avete ragione). Un attimo di attenzione speciale per la vittoria come miglior artista italiano a J-Ax: carriera onorevole, artista versatile nel tempo, artista che ha saputo reinventarsi. Benissimo. Ma con il massimo rispetto: con quale coraggio non hanno premiato invece Elisa o i Negramaro?

Seconda stoccata come miglior artista solista ad Avril Lavigne: sulle motivazioni direi che ne abbiamo parlato a sufficienza. Passiamo invece ad un gruppo che ci interessa molto, la band vincitrice del concorso “New Sounds of Europe”: sono i Bedwetters, gruppo pop punk estone dalle sonorità molto interessanti per rivolgersi ad un pubblico “generalista”. Guardatevi il loro Myspace per avere maggiori informazioni.

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