Killer Be Killed: due brani del supergruppo in anteprima

Soulfly + Mastodon + Dillinger Escape Plan + Mars Volta = Macello!

Quando nel Settembre 2013 fu annunciato che Max Cavalera (Soulfly), Greg Puciato (Dillinger Escape Plan), Dave Elitch (ex-Mars Volta) e Troy Sanders (Mastodon) si erano ritrovati per registrare un disco insieme, la curiosità per questo supergruppo fu altissima, visti i nomi coinvolti.
Dopo qualche tempo si venne a sapere che il nome della band sarebbe stato Killer Be Killed, ed infine che il disco avrebbe visto la luce il 13 Maggio.

Oggi, finalmente, si possono ascoltare due brani interi da questo cd, due canzoni intitolate “Wings Of Feather And Wax” e “Face Down”: sono state caricate su YouTube direttamente dalla band e basta schiacciare “play” sul video qui sopra per godersele.

Si nota innanzi tutto che ben tre dei quattro musicisti cantano, fornendo una dinamica molto particolare ai brani, che passano dall’essere aggressivi all’essere MOLTO aggressivi nel giro di poche note e del cambiamento di voce.

La copertina del disco è qui sotto, ed è stata curata da Ryan Clark, che la descrive così:

“L’uomo in copertina è un semplice camionista polacco, ma per me ha l’aspetto di un criminale. Abbiamo sdoppiato la sua faccia, per dare una sensazione di personalità multiple: questo dà l’idea giusta sia per il nome della band, sia per il concetto stesso di supergruppo, che unisce varie personalità.”

Max Cavalera ha ricordato così la nascita dei Killer Be Killed:

“Greg Puciato mi ha contattato nello stesso modo in cui Alex Newport mi contattò per i Nailbomb: voleva assolutamente che io facessi parte di questo progetto. Gli dissi che ero già impegnato con Soulfly e Cavalera Conspiracy, e che non cercavo altre band, ma lui era talmente insistente che alla fine mi sono arreso e ho detto ‘Facciamolo!’.
Quindi abbiamo iniziato io e Greg, poi abbiamo trovato Dave Elitch, che è un batterista fenomenale, e poi Greg conosceva Troy e gli ha chiesto di essere il nostro bassista, e all’improvviso ci siamo accorti di essere un ’supergruppo’. Abbiamo suonato insieme un paio di volte, e la seconda volta tutto era perfetto, con spunti pesanti e potenti. Penso che la cosa migliore di questo progetto sia che tutti e tre cantiamo in ogni brano.”

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