Krs-One ripropone lo “Stop The Violence Movement”

KRS-One, una delle figure storiche del movimento HipHop americano, stà mettendo in piedi un iniziativa concreta per arginare il crescente problema della violenza e della diffusione delle armi, rilanciando lo “Stop The Violence Movement“, una campagna di sensibilizzazione guidata dai Rapper più in vista della scena. Il primo “Stop The Violence” fu organizzato nel 1989

KRS-One, una delle figure storiche del movimento HipHop americano, stà mettendo in piedi un iniziativa concreta per arginare il crescente problema della violenza e della diffusione delle armi, rilanciando lo “Stop The Violence Movement“, una campagna di sensibilizzazione guidata dai Rapper più in vista della scena.

Il primo “Stop The Violence” fu organizzato nel 1989 come risposta ai testi ed agli atteggiamenti sempre più violenti di una parte della musica rap di allora che di li a poco sarebbe sfociata nel “Gangsta-Rap”. L’artista maturò la decisione di organizzare qualcosa di concreto a seguito di una serie di incidenti che culminarono nell’uccisione di DJ Scott La Rock, suo partner storico, nel ormai lontano 1987.

Allora la manifestazione raggiunse l’apice con la produzione di un pezzo dal titolo “Self Destruction” a cui presero parte numerosi artisti come Public Enemy, MC-Lite e Kool Moe Dee solo per citarne alcuni. Questa volta invece di una canzone, Krs-One registrerà una serie di appelli in cui i giovani verranno esortati a mettere da parte la violenza ed arginare la lunga scia di sangue che macchia sempre più di rosso le strade americane.

Alla campagna hanno già aderito nomi di rilevo come Lil’ Wayne, Ludacris, Chingy, e Busta Rhymes; ognuno di loro ha già registrato il proprio comunicato dando così un importante contributo a questa nuova edizione dello “Stop The Violence Movement”.

Sul fronte dell’impegno civile, Krs-One stà anche pensando alla realizzazione di una colonna sonora per un film documentario destinato al grande schermo in cui ancora una volta si metterà l’accento sul problema della violenza.

Qui sotto potete guardare il video di “Self Destruction” che ci riporta indietro ad un periodo in cui il flow ed i tecnicismi più ricercati erano messi in secondo piano rispetto ai temi ed all’impegno civile trattato nei testi. Questa è vera Old School in his prime!

Fonte: AllHipHop

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