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Keith Jarrett ci ricade: ora se la prende con chi tossisce

Qualcuno dirà che sarebbe meglio non se ne parlasse più, per evitare che qualcuno se lo fili ancora. E forse ha ragione. Ma io che con le notizie ci vivo non posso tenermela dentro. Keith Jarrett si è esibito alla Scala di Milano, 12 anni dopo l’ultima volta. Tutto bello, tutto immenso. Come si addice

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Qualcuno dirà che sarebbe meglio non se ne parlasse più, per evitare che qualcuno se lo fili ancora. E forse ha ragione. Ma io che con le notizie ci vivo non posso tenermela dentro. Keith Jarrett si è esibito alla Scala di Milano, 12 anni dopo l’ultima volta. Tutto bello, tutto immenso. Come si addice ad un musicista del suo calibro. Però ancora una volta, una sua bizzarria ha rovinato tutto.

Nel luglio scorso, ad Umbria Jazz, insultò la città per colpa di uno sventurato che lo stava fotografando e noi di Soundsblog puntualmente ne riferimmo. Così come riferimmo della sua espulsione dalla rassegna e del suo goffo tentativo di scusarsi (tardivamente).

Stavolta se l’è presa con un gruppo di spettatori rei di essere stati costretti ad un colpo di tosse: “Chi tossisce cancella le dinamiche, chiedo scusa ma il rumore rovina la musica”, l’uscita del 62enne pianista americano. Con conseguente stupore del pubblico. Stavolta un rimbrotto garabato, niente a confronto del “Perugia città dannata” di quest’estate, ma davvero al peggio non c’è mai fine.