This Is Your Life, tributo all-star a Ronnie James Dio: tutti i dettagli

Anthrax, Halestorm, Rob Halford, Metallica, Motörhead, Scorpions, Corey Taylor, Tenacious D e altri coverizzano le sue canzoni più famose

Uscirà l'1 Aprile per la Rhino Records l'attesissimo tributo all-star a Ronnie James Dio, intitolato This Is Your Life e contenente cover inedite Anthrax, Halestorm, Rob Halford, Metallica, Motörhead, Scorpions, Corey Taylor, Tenacious D, e tanti altri.
Per essere precisi, la tracklist definitiva è questa:

“Neon Knights” – Anthrax*
“The Last In Line” – Tenacious D*
“The Mob Rules” – Adrenaline Mob
“Rainbow In The Dark” – Corey Taylor, Roy Mayorga, Satchel, Christian Martucci, Jason Christopher*
“Straight Through The Heart” – Halestorm*
“Starstruck” – Motörhead with Biff dei Saxon*
“Temple Of The King” – Scorpions*
“Egypt (The Chains Are On)” – Doro
“Holy Diver” – Killswitch Engage
“Catch the Rainbow” – Glenn Hughes, Simon Wright, Craig Goldy, Rudy Sarzo, Scott Warren*
“I” – Jimmy Bain, Oni Logan, Rowan Robertson, Brian Tichy*
“Man On The Silver Mountain” – Rob Halford, Vinny Appice, Doug Aldrich, Jeff Pilson, Scott Warren*
“Ronnie Rising Medley” (“A Light In The Black”, “Tarot Woman”, “Stargazer” e “Kill The King”) – Metallica*
“This Is Your Life” – Dio

I brani contrassegnati con l'asterisco sono inedite.

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This Is Your Life - la nascita del disco

Per onorare una delle voci più potenti della storia del rock, un incredibile gruppo di star suoi amici e suoi fan ha inciso 13 fra le sue canzoni preferite per un tribute album destinato a raccogliere fondi per il Ronnie James Dio Stand Up and Shout Cancer Fund (diocancerfund.org). Prodotto dalla moglie Wendy Dio, sua manager per tutta la vita, l’album vede il contributo di autentici pesi massimi del metal come Metallica, Motörhead, Scorpions, Anthrax, Rob Halford, così come la partecipazione di molti dei musicisti che hanno suonato con Dio durante la sua lunga carriera.

Per quanto le canzoni presenti nell’album ripercorrano tutte le diverse epoche della carriera di Ronnie James Dio, molte si soffermano sul periodo con i Rainbow, inclusa la traccia da nove minuti incisa dai Metallica, dal titolo “Ronnie Rising Medley”, formata dalle canzoni dei Rainbow: “A Light In The Black”, “Tarot Woman”, “Stargazer” e “Kill The King”. Gli Scorpions propongono una versione elettrizzante di “Temple Of The King”, mentre i Motörhead si uniscono a Biff dei Saxon in “Starstruck”. Rob Halford canta “The Man On The Silver Mountain” in gruppo con alcuni musicisti che hanno spesso collaborato con Ronnie James: Vinny Appice, Doug Aldrich, Jeff Pilson e Scott Warren. L’ultima band del suo progetto solista, formata da Simon Wright, Craig Goldy, Rudy Sarzo e Scott Warren, vede come vocalist Glenn Hughes (ex Deep Purple e Black Sabbath) in “Catch The Rainbow”, canzone tratta dall’album di debutto di Dio con i Rainbow nel 1975.

Gli Anthrax e gli Adrenaline Mob rendono omaggio all’era Black Sabbath rispettivamente con “Neon Knights” e “The Mob Rules”, mentre il gruppo capitanato da Oni Logan alla voce, e formato da Jimmy Bain, Rowan Robertson e Brian Tichy, esegue “I” dall’album Dehumanizer.

THIS IS YOUR LIFE comprende anche cover di brani tratti dagli album del suo progetto solista “Dio”, come Holy Diver (1983) e The Last In Line (1984), inclusa la versione dei Doro di “Egypt (The Chains Are On)”, “Straight Through The Heart” suonata dagli Halestorm, mentre Corey Taylor (Stone Sour, Slipknot) canta la classicissima “Rainbow In The Dark” e i Tenacious D (Jack Black e Kyle Glass) suonano da far loro “The Last In Line”. Non poteva mancare la cover di “Holy Diver” dei Killswitch Engage, uscita nel 2006 e divenuta presto una hit.

Non poteva esserci modo migliore di chiudere la tracklist che con lo stesso Ronnie James Dio in una commovente performance di “This Is Your Life” (gran finale e titolo dell’album non per caso), brano pubblicato originariamente nell’album Angry Machines (1996). Il testo della canzone riflette sul concetto di mortalità e la voce di Ronnie James è sostenuta da un essenziale e raffinato accompagnamento di tastiere suonate da Scott Warren, suo collaboratore per molti anni. La canzone ci ricorda anche in modo toccante che non potremo mai più sentire una voce come quella di Ronnie James Dio.

Ronnie James Dio Stand Up and Shout Cancer Fund

Parte dei proventi del disco andranno in beneficienza, al Ronnie James Dio Stand Up and Shout Cancer Fund, di cui Wendy Dio è co-fondatrice: un ente non-profit che sostiene la ricerca e la prevenzione sul cancro, con l’intento di educare e sensibilizzare rispetto alla vitale importanza della prevenzione e della diagnosi precoce nel trattamento di queste malattie.

Il Ronnie James Dio Stand Up and Shout Cancer Fund è una charity privata che ha già raccolto oltre 600.000 Dollari dalla sua fondazione ad oggi. Il denaro raccolto è stato impegnato nel sostenere finanziariamente la ricerca della T.J. Martell Foundation for Cancer, AIDS and Leukemia al Cancer Center di Houston, e in particolare della sua unità di ricerca sul cancro allo stomaco diretta dal dott. Anderson dove Ronnie è stato curato negli ultimi sei mesi della sua vita.

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