Valerio Scanu a Occupy Deejay: “Devo ricostruirmi la mia immagine umana e artistica”

Il cantante sardo, ospite della trasmissione di Deejay Tv.

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Valerio Scanu è stato intervistato durante la puntata odierna di Occupy Deejay, trasmissione televisiva in onda su Deejay Tv. Il cantante sardo, lanciato dal talent show Amici di Maria De Filippi, ha pubblicato oggi il quinto album di inediti intitolato Lasciami entrare.

Questo album è il primo progetto completamente autoprodotto da Scanu che ha lasciato la casa discografica Emi a causa di divergenze già rese note dal cantante in varie occasioni. Valerio Scanu ha motivato la decisione di ricorrere all’autoproduzione con le seguenti dichiarazioni:

E’ il primo album autoprodotto da me e il primo quasi scritto per intero. Bella tosta! Ho fatto questa scelta per motivi artistici, per la necessità di crescere artisticamente, ho un team di persone scelte personalmente che credono in me e in questo progetto musicale, persone che mi vogliono bene e persone che stanno investendo in questo progetto non solo musicalmente ma anche umanamente. Bisogna attorniarsi di persone che ti vogliono bene per far sì che il progetto abbia un risultato positivo.

Scanu è ritornato, quindi, sui motivi per i quali ha lasciato la Emi:

Non sono stato critico, ho esposto i fatti. Non c’era interesse artistico da parte della casa discografica e per questo mi sono autoprodotto. E’ passato, pensiamo al futuro. Il mio nuovo percorso è questo. Devo ricostruirmi la mia immagine umana e artistica. Ti etichettano anche in base al carattere. Io sto sulle palle a molti perché rispondo sempre quando una cosa non mi sta bene.

Il cantante 23enne, però, non ha escluso un ritorno alle major:

Dipende dalle proposte. Ci sono compromessi per i quali si potrebbe lavorare.

Valerio Scanu ha anche parlato di ciò che è successo durante l’ultima puntata di Domenica In – L’Arena, programma di Rai 1 condotto da Massimo Giletti. A riguardo, il cantante ha voluto fare alcune puntualizzazioni:

Ho risposto in maniera anche fin troppo diplomatica perché ci sarebbe stato molto da rispondere. C’è stata disonestà intellettuale: se dici che un artista deve essere accerchiato di persone che credono in lui affinché un progetto vada bene, allora mi stai dando ragione. Invece, per loro avevo torto ed era colpa mia.

Mara Maionchi, in quell’occasione, “accusò” Scanu di non scriversi le canzoni. Il cantante ha così replicato:

La Maionchi non sa che i pezzi me li passava la casa discografia dalle edizioni della stessa major. I pezzi che mi venivano imposti erano quelle delle edizioni. Non c’era tempo per concludere il dibattito. Allora, l’ho lasciata parlare…

Scanu, inoltre, ha anche espresso la sua opinioni riguardo il fatto di essere un artista che divide il pubblico:

Non so cosa indispettisce di me alla gente. Chi non si fa mettere i piedi in testa si ritrova nel mio carattere. Secondo chi mi odia, invece, addirittura non so cantare. E’ grave questa cosa perché io so cantare.

Il cantante, infine, ha parlato delle querelle con Fabri Fibra riguardante il brano A me di te, contenuto nell’album del rapper intitolato Guerra e Pace. Scanu ha fatto intendere di aver intrapreso un’azione legale contro il rapper di Senigallia:

L’odio dei rapper? Dovresti chiederlo a loro. Preferisco non parlarne. Non risponderò, risponderà lui a chi di dovere. Lui mi ha attaccato in una canzone in modo gratuito, io non l’ho neanche mai visto. In questa canzone, raccontava cose fuori di testa…