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Rinascono i Green River per i 20 anni della Sub Pop

Una grande notizia per chi come me ha amato alla follia il sound grunge dei primi anni 90 (si era capito?): in occasione dei vent’anni della Sub Pop, rinasceranno i Green River, band cult formata da Jeff Ament e Stone Gossard dei Pearl Jam, Mark Arm e Steve Turner dei Mudhoney e dal batterista Alex

pubblicato 6 Ottobre 2007 aggiornato 1 Settembre 2020 00:48

Una grande notizia per chi come me ha amato alla follia il sound grunge dei primi anni 90 (si era capito?): in occasione dei vent’anni della Sub Pop, rinasceranno i Green River, band cult formata da Jeff Ament e Stone Gossard dei Pearl Jam, Mark Arm e Steve Turner dei Mudhoney e dal batterista Alex Vincent. La band si esibirà nello show commemorativo – la cui data non è ancora stata annunciata – per il ventesimo compleanno della mitica etichetta di Seattle, che lanciando il post punk americano alla fine degli anni 80, aprì la strada all’esplosione grunge. Fondata da Bruce Pavitt nel 1979, la Subterranean Pop era originariamente una fanzine che alternava uscite su carta a compilation su musicassetta. L’idea era buona ma della rivista uscirono solo sei numeri e tre cassette. Più tardi, nel 1986, insieme a Jonathan Poneman, fondò l’etichetta Sub Pop, con base a Seattle, con l’intento di promuovere la musica del luogo che, negli anni del glam rock più ostentato, era davvero un genere “alternativo”.

Tra le geniali intuizioni dei due ci fu la Sub Pop Singles Club, un servizio in abbonamento con cui gli abbonati ricevevano ogni mese i singoli delle band locali. Indovinate di chi fu la prima uscita di questo servizio? “Love cheese” dei Nirvana, nel 1988, un disco che oggi vale oro tra i collezionisti. La prima uscita ufficiale dell’etichetta fu invece la compilation Sub Pop 100, seguita subito dopo da “Dry as a bone” proprio dei Green River. Per questo la reunion della band assume un significato speciale, si può infatti dire che quel primo EP segnò l’inizio di un’epoca d’oro per il rock, e l’inizio della fine per i vistosi eccessi anni 80. Il resto lo sappiamo, dai disciolti Green River si formarono Pearl Jam e Mudhoney, i Nirvana e i Soudgarden approdarono alle major; era il 1991 e la piccola etichetta di Seattle rimase senza i suoi cavalli migliori. Nel 1996 Pavitt ha abbandonato la Sub, che ora appartiene al 49% alla Warner, mentre Poneman ha fondato la Hardly Art, per continuare la ricerca di nuovi suoni fuori da ogni logica di mercato.

Oggi comunque l’etichetta è ancora attiva, e ha sotto contratto alcune delle migliori rivelazioni degli ultimi anni, come The Go! Team, Cansei de Ser Sexy e The Postal Service . Facciamo quindi i migliori auguri alla Sub Pop, e anche a Pavitt e Poneman con le loro nuove attività, sperando che ci regalino altri vent’anni di grande musica. Dopo il salto ci vediamo il video di “Such great heights” dei Postal Service, primo singolo dell’etichetta a raggiungere il disco d’oro.

Via Rollingstone.com

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