Lorde non vuole che i fans si definiscano The Disciples

Discepoli i fan di Lorde? No, la cantante non accetta il soprannome Disciples

I fan di Lady Gaga si chiama Little Monsters perché lei è la loro madre, Mother Monster. Quelli di Katy Perry, invece, si chiamano Katicats. E quelli di Lorde? Loro non avranno mai un soprannome quindi non pensatene uno perché non avverrà mai. E a deciderlo è proprio la cantante esplosa da qualche mese con il singolo “Royals”.

Lorde ha infatti spiegato che non si unirà mai alla moda che ha preso piede con l’invenzione di un gioco di parole che accomuni tutti i fans, partendo dal nome dell’artista amato. Un nickname/scherzoso che non ha mai trovato il favore dell’artista neozelandese.

“Trovo fastidioso raggruppare tutti quanti in un soprannome goffo. La gente ci scherza sul web: “Dovresti chiamarci discepoli (Disciples)”. Mai! Li ho scoraggiati a farlo. L’ho twittato diverse volte, ‘Nessun nome per i fan, non lo consento'”

Alla domanda si come si senta ad essere definita una popstar, Lorde ha risposto così:

“Non vorrei offendere! La gente pensa quasi che sia qualcosa di sporco e vergognoso. Io amo la musica pop! Non credo che sia giusto criticare il pop come genere musicale in sé solo perché alcune cose non sono perfette. Il pop è davvero potente, e se io sono una popstar , allora lo farò al meglio delle mie abilità”

Del resto, per David Bowie lei è il futuro della musica…

Incontrare David Bowie è stato come sentirmi realizzata. Trovarsi davanti una persona come lui che ti dice che quando ascolta le tue canzoni, sente il futuro della musica…non ci sono parole per descrivere questa emozione. Credo di aver pensato: “Oddio, tutta la mia creatività potrebbe morire in questo momento e sarei comunque felice per sempre!”. Non ho mai parlato con nessuno di questa esperienza perché significa molto per me e mi sarei sentita stupida a sbandierarla in continuazione nelle interviste. E’ una cosa speciale ed è mia. In ogni caso è stato carinissimo anche se, dopo quella frase, ho parlato con lui continuando a stringergli la mano. Nel frattempo pensavo: “Oddio, ma questa è la mano di David Bowie, cosa sto facendo?”. E’ stato un momento folle, ma bellissimo.

Via | Nme