Cinque brani che potevano essere cantati da altri: da Justin Timberlake a Britney Spears

Ecco alcune curiosità su brani che hanno ottenuto rifiuti e sono stati incisi da altri cantanti…

Tra le ultime notizie, una che ha sicuramente sorpreso è stata quella di Wrecking Ball, inizialmente pensata per Beyoncé. Poi, più il brano prendeva forma, più si rendevano conto di quanto non fosse adatta a lei. Alla fine è stata incisa da Miley Cyrus e il resto è storia. Non vi fu un rifiuto da parte dell’ex Destiny’s Child ma una scelta a priori da chi la stava componendo. Anche Leona Lewis ha ammesso che We Found Love, portata al successo da Rihanna, originariamente era stata scritta per lei.

Curiosità che oggi riprendiamo con queste cinque canzoni che hanno avuto un destino decisamente curioso. Lo sapevate già?

Partiamo da Justin Timberlake e la sua “Rock your body“. Ebbene, il pezzo era stato creato appositamente per Michael Jackson. L’artista però non ne era convinto e rifiutò di registrare e inserire il brano nel suo album “Invincible”. A quel punto ecco la versione di Justin e il successo internazionale, sottolineato anche dall’esibizione al Superbowl 2004 insieme a Janet Jackson.

Niggas in Paris” era stato offerta a Pusha T, che però sentiva che non era abbastanza “demoniaco” per il suo genere di rap. A questo punto, ecco entrare in scena Kanye West insieme al suo collaboratore Jay Z. E il resto è storia.

Vi abbiamo già raccontato della vicenda che vede coinvolte le Tlc e Britney Spears per il brano “Baby One More Time” ma è sempre curioso ricordarlo. La girland non volle incidere la canzone perché sentivano che il messaggio del testo non era abbastanza pro-femminismo. Il pezzo poi ha venduto, solo in Inghilterra, oltre 1,5 milioni di copie.

David Bowie, invece, scrisse “Golden Years” negli anni ’70, sotto l’effetto della cocaina. Per tutto il tempo aveva in mente l’interpretazione di Elvis. Ma Presley non la volle cantare. E così Bowie la incise e la inserì nel suo album “Station to Station”. Rimase in classifica Uk per ben 16 settimane ed è uno tra i brani più amati dai fan.

Infine, “Call Me“. La canzone rimase al numero 1 per sei settimane negli Stati Uniti, diventando il più grande canzone di vendita del 1980. A eseguirla fu Blondie che ha ottenuto un enorme successo quando Giorgio Moroder le offrì il pezzo. Aveva prima tentato di dare la canzone al cantante dei Fleetwood Mac, Stevie Nicks. Si dice che a lei fosse piaciuta la demo, ma non era in grado di utilizzarla a causa della politica interna alla sua casa discografica (Nicks aveva appena firmato un accordo con la Modern Records, cosa che avrebbe resto difficile la collaborazione con Moroder)

Via | Nme

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