Moreno: “Amici mi ha insegnato la fame di sapere, conoscere e sperimentare”

Moreno racconta la sua esperienza ad Amici nel promo esteso per Real Time

Ultimo vincitore della sezione canto di Amici, doppio disco di platino con l’album Stecca, Moreno è tra i protagonisti (assieme ad Alessandra Amoroso e Emma Marrone) del nuovo promo di Real Time che annuncia il day time a partire dalle 13:50 del prossimo 13 gennaio:

Nella scuola di Amici sono entrato in corsa. Ho fatto un provino, ero agitatissimo. Ero tutto così strano per me. Sai, per noi che facciamo rap è diverso. Siamo abituati a cantare in strada, cantine e garage. Qui era una vera e propria scuola. Mi dicevo: “Attenzione, non so nulla di timbro, estensione. Son bravo solo nel freestyle e ad improvvisare. Mi hanno chiamato. Ho fatto una sfida e poco dopo avevo la maglietta dei cantanti.

Da giovane rapper, l’interprete genovese ha avuto evidenti (iniziali) difficoltà ad interagire col resto del tessuto scolastico:

I primi giorni mi sentivo un pò un marziano. Intanto pensavo: “Perché sono qui, perché dovrebbero accorgersi proprio di me?” La sveglia suonava alle 7:30 e alle 8:30 circa avevamo lezioni per il riscaldamento vocale. C’erano lezioni di canto, teoria, respirazione. Tornavo al residence con talmente tante nozioni che sembravo ubriaco.

In questo clima di apparente sofferenza artistica, Moreno ha prodotto i suoi primi successi:

Mi hanno chiesto di cimentarmi anche nella scrittura. Di notte mentre gli altri dormivano io scrivevo parole qua e là su fazzoletti, tovagliolini per farle leggere ai miei insegnanti. Il più delle volte finivano nel cestino ma, poi, a scuola, mi hanno insegnato ad ordinare i pensieri e a tradurli in parole. Sentivo che qualcosa, dentro di me, si stava compiendo. In una di quelle notti, è nata Che confusione, lo specchio dei miei stati d’animo in quei momenti.

La strada per il successo si stava, così, arricchendo di nuovi fondamentali tasselli:

Da lì in poi tutto è sembrato più semplice. Ho capito che, a mio modo, ero un artista. Improvvisamente, ho appreso che quelle ore di canto, che all’apparenza sembravano inutili, avevano acquisito un senso. Mi avevano reso un rapper migliore.

Un consiglio ai nuovi allievi:

Ai ragazzi di quest’anno mi sento di dire: “Non sentitevi dei marziani. Fatevi attraversare dalle difficoltà e dalla fatica. Tutto serve”. Amici mi ha insegnato la fame di sapere, conoscere e sperimentare. La stessa fame che vi invito a ricercare.

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