Phil Everly è morto: con il fratello Don aveva formato gli Everly Brothers

Lutto nel country rock americano

E’ morto Phil Everly, a 74 anni, in seguito ad una grave malattia polmonare. Ha fatto parte, per anni, di una storica band americana.

Non tutti li ricordano probabilmente ma gli Everly Brothers sono stati un gruppo molto popolare e di influenza nel settore country rock americano. Erano in due a farne parte, due fratelli: Isaac Donald Everly e Philip Everly.

Il primo grande successo lo ottengo grazie al brano Bye Bye Love che inizialmente era stato rifiutato da tanti altri nomi del panorama musicali, per nulla convinti della potenzialità del pezzo. E invece rappresentò un importante trampolino di lancio per il due, in grado di raggiungere anche il secondo posto della classifica statunitense (dietro ad Elvis Presley)

Il successo supera i confini e ottengono riscontro anche in Uk. I brani continuano a piacere: Wake Up Little Susie, All I Have to Do Is Dream e Bird Dog vengono scritte proprio dai fratelli Everly.

Nel 1963 devono assentarsi per svolgere il servizio di leva e quando tornano- nonostante la loro casa discografica abbia tentato di mantenere costante l’affetto del pubblico- hanno dei rivali decisamente importanti: i Beatles.

Si sciolgono agli inizi degli anni ’70 per poi riunirsi nel 1983, circa dieci anni dopo, grazie allìintervento di Paul McCartney che chiede a loro di incidere il brano “On the wings of a nightingale”. E’ un successo. La loro reunion dura fino al 1989.

Gli Everly Brothers hanno piazzato ben 26 hits nella Top Ten americana e sono stati tra i primi dieci ad essere Rock and Roll Hall of Fame nel 1986. Nel 1997 è stato assegnato loro un Grammy Award alla carriera. oltre ai Beatles, altri nomi importanti della musica hanno confessato di essere ispirati a loro: Beach Boys, i Bee Gees e Simon & Garfunkel

Avete ancora dubbi di conoscere questo gruppo? Allora cliccate il video a seguire. Qui sotto ascoltiamo la celebre All I Have to Do is Dream seguita da Cathy’s Clown. Non potete non riconoscere il primo pezzo…