“Cosa successe quando Axl Rose affittò il mio appartamento…”

Il cantante dei Guns N’Roses si mostra ancora una volta eccentrico ed imprevedibile.

Un articolo piuttosto curioso è comparso sulle pagine virtuali del Vulture, una rivista di New York. Il pezzo è scritto da Steve Fishman, giornalista che presta la penna anche al New York Times, e narra la storia di quando Axl Rose prese in affitto il suo appartamento.
Se vi attendete storie di distruzione dell’immobile, di televisori lanciati fuori dalla finestra e droga sparsa ovunque, dovete ricredervi: l’articolo inizia con la frase “Axl Rose è il miglior inquilino di sempre”.

La storia narrata inizia nel 2011, quando Axl stava cercando un appartamento a New York, perchè stava pensando di lasciare Malibu e trasferirsì sulla East Coast.
L’appartamento di Fishman è nella zona di Tribeca, zona di artisti molto ben frequentata (suoi vicini di casa sono Daniel Craig e Jon Stewart), e Axl è andato due volte a vederla di persona, accompagnato dall’agente immobiliare. Una delle due volte la moglie di Fisher era a casa, e Axl si mise a giocare a lungo con il cane.
Poi, il contratto fu rifinito fra i timori del proprietario, che conosceva benissimo la dubbia fama di ‘distruttore di camere d’albergo’ di Axl. Ma Axl offriva sei mesi di pagamento anticipato e un contratto costosissimo, quindi Fishman strinse l’accordo e Axl Rose diventò l’inquilino di casa.

Solo che non si trasferì mai. All’inizio il suo management fece pressione per liberare l’appartamento il prima possibile, così la famiglia di Fishman traslocò velocemente. Poi niente. Seguendo le date del tour dei guns N’Roses, la famiglia comprese che il cantante era spesso lontano da casa, ma non portò nemmeno i mobili, e la casa rimase vuota. Il management continuava a dire che axl si sarebbe trasferito lì presto, ma niente. L’affitto continuava ad arrivare puntuale, ma nessuno metteva piede nell’appartamento.
Il primo anno passò, si passò al rinnovo del contratto con richiesta di prezzo maggiorata, Axl pagò… e basta, ancora. Anzi, quando Axl si trovava a New York, risiedeva in un costoso hotel esclusivo.

Al terzo anno, il management non rinnovò il contratto.
Axl pagò due anni di affitto senza mai metter piede in casa, e Fishman è pronto a fornire le migliori referenze per la rockstar, ora cinquantenne e lontana dal periodo distruttivo della sua vita, a quanto pare.

Oppure questo è lo stile di vita di una rockstar, di questi tempi: avere talmente tanti soldi da poter affittare un appartamento “giusto per sicurezza, nel caso passi da qui”, e poi dimenticarsi di averlo…

Copyright Foto – Paolo Bianco, 2012 @ Gods Of Metal