Katy Perry, un ruggente 2013 tra Roar, il boom di vendite, nuovi singoli e tour nel 2014

Tempo di bilanci anche per Katy Perry, ritornata alla grande nel 2013 con Roar e il nuovo album

ROAR. Un titolo profetico il primo singolo di Katy Perry per la sua nuova era. Dopo il boom del precedente “Teenage Dream” e la distanza ravvicinata tra il suo comeback e quello di Lady Gaga, non erano in molti a scommettere sul suo trionfo. O almeno non ad un simile livello. E invece lei, grazie ad un gioiello radiofonico come “Roar” -accattivante e potente dal primo ascolto- è riuscita a vincere la sfida e a posizionarsi, a distanza di mesi e mesi ai primi posti attuali delle classifiche internazionali. Un ritorno potente, pronto a lanciare anche il nuovo album, Prism.

Buone vendite anche del disco, copertine, un piccolo passo distante dalle atmosfere colorate e fumettose del precedente lavoro (ma non troppo, sia chiaro). La critica non ha elogiato e nemmeno bocciato il suo ultimo album. Poi ci sarà il tour mondiale nel 2014 –Prismatic World Tour– che promette vendite stellari e uno spettacolo decisamente coinvolgente. Insomma, sotto il lato dell’intrattenimento, Katy non delude mai. Certo, a volte le esibizioni live non sono proprio impeccabili… ma almeno possiamo lodare la caparbietà di voler cantare senza playback spudorato.

Il secondo singolo, Unconditionally, non ha invece ottenuto il riscontro del primo brano estratto. Una ballad che poteva far presagire primi posti sparsi nelle varie charts ma, ad oggi, non è stato così. Forse un po’ frenata dal primo singolo o dal prossimo, quella “Dark Horse” che è stata da sempre molto apprezzata da fans e radio.

Niente di cui lamentarsi comunque. Il 2013 è stato sicuramente un ottimo anno per la Perry e il 2014 potrebbe semplicemente confermare il tutto e consacrarla -se mai ce ne fosse bisogno- tra i nomi più quotati della musica pop dei prossimi tempi a venire.

I Video di Soundsblog