Zen Circus, Viva è il primo singolo estratto da Canzoni contro la natura (video e testo)

Gli Zen Circus tornano con un nuovo singolo, Viva, primo estratto da Canzoni contro la natura, in uscita il 21 gennaio 2014.

di grazias

Ha il titolo di un vecchio successo di Ligabue, questo nuovo singolo degli Zen Circus. Però, stupore di tutti gli stupori, omonimia a parte, si tratta di qualcosa di completamente diverso. Viva, infatti, qui non è un aggettivo. E nemmeno una canzone d’amore da dedicare (per la prima volta, eh?) alla ragazza di turno nella speranza che ci stia. Viva, con il suo video costellato di foto “parlanti” realizzato da Sterven Jonger, è una sorta di manifesto sarcastico contro tutto e tutti. Dalle 400 euro al mese per un letto a soppalco, agli elettori, ai politici che blaterano e pure alle cinque stelle. Praticamente un Andate tutti affanc*lo aggiornato al 2013 e, se possibile, ancor più contestualizzato. Il tutto per preludere a un disco, Canzoni contro la natura, in uscita il 21 gennaio. Insomma, Viva se ne frega della tipa che non ve la dà. E pure gli Zen. Però viva l’Italia. E viva la f*ca, eh?

Zen Circus – Viva, il video

Zen Circus – Viva, testo

Da questa finestra rotta con i vetri impolverati non si vedono che muri vecchi umidi e incrostati
non ricordo dove è il mare e nemmeno come è fatto quattrocento euro al mese per un letto a soppalco
un mutuo è molto peggio me lo ha detto anche un mio amico io mi fido ciecamente di quel che dice la gente
e gli altri siamo noi e gli altri siamo tutti e proprio questo mi spaventa siamo diventati brutti
amici siamo simili ma certo non uguali io lo so che sono in crisi senza leggere i giornali
sono in crisi da una vita forse è la mia natura anzi penso vivamente che sia proprio una fortuna
quella polvere nel naso non fa certo eccezione con la voglia di esser sempre al centro dell’attenzione
certo son stato cattivo chiedo scusa ho sbagliato la mancanza di rispetto dovrebbe essere un reato
come anche l’idiozia e questa malinconia che mi sale dentro al cuore quando entro a casa mia
non generalizzare e nemmeno devi urlare che non è comunicare ed è pure antisociale
Guccini lo sa bene non ho voglia di far niente e anche se mai mi venisse a fermarmi c’è la gente
il mio voto vale quanto quello di questo imbecille allora cosa me ne frega delle vostre cinque stelle
e di tutte le parole che vi sento blaterare sopra il bene comune l’amore universale
non provo vergogna se mi date del pezzente certo io non ho il cash ma di essere attraente
e circondato da idioti non me ne frega niente
di cosa ridete e di cosa urlate
perché festeggiate ancora l’estate
di cosa ballate di cosa vi fate
tutti viva qualcosa sempre viva qualcosa
evviva l’italia
viva la fica
viva il duce
evviva la vita
viva il re
viva gli sposi
viva la mamma
evviva i tifosi
viva la pappa col pomodoro
viva la pace
evviva il lavoro
viva la patria
la costituzione
viva la guerra
tanto vivi si muore.

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