Canzoni di Natale in italiano: da Bianco Natale a Tu scendi dalle stelle (video)

Quali sono i canti natalizi più belli e famosi di sempre? Ecco alcuni titoli

Non solo canzoni in inglese ma anche veri e propri classici in italiano a rappresentare al meglio le feste di Natale.

Proviamo a ricordare insieme alcune delle più famose. Quando si pensa a brani natalizi, uno dei primi pensieri ricorre automaticamente a “Tu scendi dalle stelle“. Pensate che è stato composto nel lontanissimo 1754 a Nola, in provincia di Napoli e il titolo originale è Quanno nascette Ninno. Avete presente no? Chi non l’ha canticchiata almeno una volta? Vediamo l’interpretazione indimenticabile di Luciano Pavarotti:

Tu scendi dalle stelle o Re del cielo,
e vieni in una grotta al freddo e al gelo,
e vieni in una grotta al freddo e al gelo.
O Bambino mio divino, io ti vedo qui a tremar.
O Dio beato!
Ah! Quanto ti costò l’avermi amato.
Ah! Quanto ti costò l’avermi amato.

A te che sei del mondo il Creatore,
mancano i panni e il fuoco, o mio Signore.
Mancano i panni e il fuoco, o mio Signore.
Caro eletto pargoletto, quanta questa povertà
più mi innamora, giacchè ti fece amor povero ancora.
Giacchè ti fece amor povero ancora.

Un’altra celebre canzoni è certamente Bianco Natale, la versione in italiano di White Christmas. E’ datata 1940, in originale, e scritta da Irving Berlin, compositore statunitense. Si narra che il giorno dopo aver avuto l’ispirazione per il pezzo, sia entrato in ufficio e abbiamo detto alla segretaria:

“Prendi la penna prendi appunti su questa canzone. Ho appena scritto la mia migliore canzone; diavolo, ho appena scritto la migliore canzone che chiunque abbia mai scritto!”

Numerose le cover in italiano, noi vogliamo risentire quella di Irene Grandi

Col bianco tuo candor, neve
sai dar la gioia ad ogni cuor,
è Natale ancora
la grande festa
che sa tutti conquistar.
Un canto vien dal ciel, lento
che con la neve dona a noi
un Natale pieno d’amor
un Natale di felicità.
Tu, neve scendi ancor lenta
per dare gioia ad ogni cuor,
alza gli occhi
e guarda lassù,
è Natale non soffrire più.

Quel lieve tuo candor, neve
discende lieto nel mio cuor …

Tu, dici nel cader neve
il cielo devi ringraziar,
alza gli occhi
e guarda lassù,
è Natale non soffrire più.

Il prossimo brano è in latino ma è sicuramente inserito nella tradizione delle canzoni natalizie italiane. Parliamo della nostalgica Adeste Fideles. Non ci sono prove sufficienti per attribuire a qualcuno la nascita di questo pezzo. Ad averlo trascitto, però, fu John Francis Wade tra il 1743 e il 1744. In italiano è conosciuta anche come Venite Fedeli. Qui sotto la versione di Bocelli (in latino)

Adeste fideles læti triumphantes,
venite, venite in Bethlehem.
Natum videte Regem angelorum.
Venite adoremus (ter)
Dominum.

En grege relicto humiles ad cunas,
vocati pastores adproperant,
et nos ovanti gradu festinemus.
Venite adoremus (ter)
Dominum.

Æterni Parentis splendorem æternum,
velatum sub carne videbimus,
Deum infantem pannis involutum.
Venite adoremus (ter)
Dominum.

Pro nobis egenum et fœno cubantem
piis foveamus amplexibus;
sic nos amantem quis non redamaret?
Venite adoremus (ter)
Dominum.

E’ possibile che un pezzo di Natale aspiri a diventare una sorta di tormentone? Sì, se il pezzo si chiama “A Natale puoi” ed è diventata ormai canticchiata da tutti. Ne ha fatto una cover anche Roberta Bonanno, ex concorrente di Amici di Maria De Filippi. Qui sotto ascoltiamo la versione di Alicia

A Natale puoi
fare quello che non puoi fare mai:
riprendere a giocare,
riprendere a sognare,
riprendere quel tempo
che rincorrevi tanto.

È Natale e a Natale si può fare di più,
è Natale e a Natale si può amare di più,
è Natale e a Natale si può fare di più
per noi:
a Natale puoi.

A Natale puoi
dire ciò che non riesci a dire mai:
che bello è stare insieme,
che sembra di volare,
che voglia di gridare
quanto ti voglio bene.

È Natale e a Natale si può fare di più,
è Natale e a Natale si può amare di più,
è Natale e a Natale si può fare di più
per noi:
a Natale puoi.
È Natale e a Natale si può amare di più,
è Natale e a Natale si può fare di più
per noi:
a Natale puoi.

Luce blu,
c’è qualcosa dentro l’anima che brilla di più:
è la voglia che hai d’amore,
che non c’è solo a Natale,
che ogni giorno crescerà,
se lo vuoi.

A Natale puoi.

È Natale e a Natale si può fare di più,
è Natale e a Natale si può amare di più,
è Natale e a Natale si può fare di più,
è Natale e da Natale puoi fidarti di più.

A Natale puoi
puoi fidarti di più.

A Natale puoi.

Chiudiamo questo speciale con l’immancabile brano Din Don Dan, cover italiana di Jingle Bells. E potevamo non scegliere l’interpretazione di Cristina d’Avena?

Din don dan, din don dan, din don, din don dan”

Suona allegro il campanil:

è Natale in ogni cuore…
”Din don dan, din don dan” che felicità!
Oggi è nato il buon Gesù

tra la neve che vien giù.

La renna al Polo Nord

scampanellando va,
le strenne porterà a tutti i bimbi buoni
e dalle Alpi al mar

i bimbi di quaggiù
aspettano quei doni che regala il buon Gesù

”Din don dan, din don dan, din don, din don dan”
Suona allegro il campanil:

è Natale in ogni cuore…
”Din don dan, din don dan” che felicità!
Oggi è nato il buon Gesù

tra la neve che vien giù.

Fra’ Martino campanaro, dormi tu? Dormi tu?

Suona le campane, suona le campane,
”Din don dan, din don dan”.
Fra’ Martino campanaro, dormi tu? Dormi tu?

Suona le campane, suona le campane,
”Din don dan, din don dan”.

La renna al Polo Nord

scampanellando va,
le strenne porterà a tutti i bimbi buoni
e dalle Alpi al mar

i bimbi di quaggiù
aspettano quei doni che regala il buon Gesù

”Din don dan, din don dan, din don, din don dan”
Suona allegro il campanil:

è Natale in ogni cuore…
”Din don dan, din don dan” che felicità!
Oggi è nato il buon Gesù

tra la neve che vien giù.

”DIN DON DAN, DIN DON DAN, DIN DON, DIN DON DAN”
Suona allegro il campanile:

è Natale in ogni cuore…
”DIN DON DAN, DIN DON DAN” CHE FELICITÀ!
Oggi è nato il buon Gesù

tra la neve che vien giù.

Fra’ Martino campanaro, dormi tu? Dormi tu?

Suona le campane, suona le campane,
”Din don dan, din don dan”.
Fra’ Martino campanaro, dormi tu? Dormi tu?

Suona le campane, suona le campane,
”Din don dan, din don dan”.

”Din don dan, din don dan, din don, din don dan”

(FRA’ MARTINO CAMPANARO, DORMI TU? DORMI TU?)
Suona allegro il campanile:

è Natale in ogni cuore…
”Din don dan, din don dan” che felicità!

(FRA’ MARTINO CAMPANARO, DORMI TU? DORMI TU?)
Oggi è nato il buon Gesù
tra la neve che vien giù.

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