Bruce Springsteen, venduto all’asta il manoscritto di Born To Run

Battuto per un prezzo record di 197mila dollari il testo originale e inedito della hit del Boss: sconosciuti il venditore e l’acquirente.

Quando si parla del Boss Bruce Springsteen, ogni memorabilia è una perla del passato e quella venduta all’asta da Sotherby’s è una vera e propria gemma preziosa: il manoscritto di Born To Run, forse il suo pezzo più iconico e famoso tra quelli rock, è stato battuto dalla famosa casa d’aste al prezzo record di 197 mila dollari.

Come proprietario originario è stato rintracciato il manager Mike Appel, che lavorava per il Boss all’epoca della scrittura della canzone. Appel ha venduto il manoscritto in passato ad un collezionista anonimo, che poi ha deciso di rivendere a sua volta il prezioso ricordo storico della scrittura di Bruce Springsteen.

Lo stupore della casa d’aste Sotheby’s è tutta nello straordinario prezzo di vendita: con una base di 40mila dollari, l’attesa si limitava ad una cifra tra i 70mila e i 100mila dollari finali. All’apertura le offerte hanno iniziato a fioccare rapidamente in poco tempo si è battuta la cifra record corrispondente a 197mila dollari, che ne fa uno dei manoscritti rock più “cari” di tutti i tempi.

Giusto due giorni fa, è stata venduta all’asta la chitarra rock di Bob Dylan per quasi un milione di dollari, ma parliamo di uno strumento e non di un semplice foglio di carta.

Richard Austin, capo della divisione Libri e Manoscritti di Sotheby’s, ha spiegato che la cifra record potrebbe essere legata alla rarità dei manoscritti di canzoni appartenenti a Bruce Spriongsteen.

I manoscritti di Bruce Springsteen non vengono fuori molto spesso. Ci sono stati pochi frammenti sparsi nei dieci anni passati, ma nulla pari all’importanza di questo. Ci sono versi e parole che sono sconosciute anche ai fan più sfegatati.

Il manoscritto originale della canzone, datato 1974, contiene infatti anche alcune lyrics rimaste inedite e mai cantate da Springsteen in alcuna versione dal vivo o su disco.

Nella foto pubblicata online, col il testo vergato in inchiostro blu, colpisce vedere il processo di scrittura di getto senza correzioni esagerate o cancellazioni di sorta, che ne fanno davvero un documento prezioso sull’immediatezza compositiva del Boss. Stupisce vedere la presenza di “alternative lyrics” contemporanee ad altre, come se Bruce Springsteen cercasse quante più opzioni possibili per sottolineare la potenza della canzone.

Via | New York Times

Foto | Alberto Lo Gioco per Soundsblog

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