Mario Biondi presenta Mario Christmas a Domenica In: “Da tempo, si parlava con i fans di un disco natalizio…”

Il cantante catanese, intervistato da Mara Venier.

Il cantante Mario Biondi è stato ospite della puntata andata in onda oggi pomeriggio di Domenica In, la trasmissione di Rai 1 condotta da Mara Venier. L’interprete catanese ha presentato ufficialmente il suo primo disco natalizio che si intitola Mario Christmas, già disponibile in tutti i negozi di dischi e store digitali.

Mario Christmas è un progetto discografico che racchiude undici canzoni: la tracklist è composta, per la precisione, da otto brani classici natalizi, da due inediti e da un duetto con gli Earth, Wind and Fire.

Durante la puntata odierna di Domenica In, Mario Biondi ha cantato il primo singolo estratto da quest’album ossia la canzone My Christmas Baby (The Sweetest Gift), uno dei due inediti contenuti nell’album, di cui recentemente è stato anche pubblicato il relativo video musicale.

Dopo la performance, Biondi ha risposto alle domande della conduttrice, svelando i motivi per i quali ha accettato di dire sì a questo progetto:

Era un po’ di tempo che si parlava con i fans di fare un disco natalizio. Poi è arrivata la Sony Music che mi ha fatto la proposta e mi è piaciuta. E’ un’idea graziosa.

Tra le canzoni, troveremo Last Christmas degli Wham!, After the Love Has Gone, eseguita insieme ai precitati Earth, Wind e Fire, il tradizionale canto americano Let it snow e la canzone Close to you. Il brano preferito da Biondi, però, è il tradizionale canto natalizio inglese dal titolo God Rest Ye Merry, Gentlemen.

Per quanto riguarda, infine, gli altri progetti lavorativi, Mario Biondi ha annunciato un lungo tour nel nostro paese. Queste sono state le sue dichiarazioni a riguardo:

Siamo in giro con il tour, non ci fermiamo un attimo, abbiamo circa 25 date, una dietro l’altra. Portiamo in giro anche alcuni brani di questo disco. A Natale, saremo in giro per tutta l’Italia.

Ultime notizie su Novità discografiche

Tutto su Novità discografiche →