Marco Mengoni a Verissimo: “San Siro? Ci andrò ma per vedere una partita!”

Il cantautore di Ronciglione, intervistato da una sua fan nella trasmissione di Canale 5.

Marco Mengoni è stato il protagonista di un servizio andato in onda oggi, nel corso della puntata odierna di Verissimo, il programma condotto da Silvia Toffanin e in onda su Canale 5. Il cantautore di Ronciglione, per l’occasione, è stato intervistato direttamente da una sua ammiratrice.

Mengoni ha esordito, parlando della differenza tra l’esibirsi all’interno di un palazzetto e cantare dentro un teatro:

La differenza tra i palazzetti e i teatri è abissale. A teatro, c’è un contatto più diretto con il pubblico. E’ una botta emozionale. La differenza è che nei palazzetti c’è quantità mentre invece nei teatri c’è qualità.

Parlando della possibilità di esibirsi in una grande location come lo stadio San Siro di Milano, Marco Mengoni ha preferito glissare:

A San Siro, ci andrò a vedere una bella partita, Milan – Roma!

Marco Mengoni ha anche parlato del suo ebook intitolato #prontoacorrereilmioviaggio:

E’ una figata perché quando iTunes ci ha proposto di fare questa cosa, noi avevamo già in mente di fare una cosa simile ma essendo appoggiati da iTunes che è una macchina enorme abbiamo costruito questo libricino che racconta il dietro le quinte di un anno meraviglioso.

Marco ha anche svelato alcuni cambiamenti riguardo il suo modo di vedere questo mestiere:

Fino a questo disco, la parte meno interessante di questo mestiere per me era stare in studio. Poi, lavorando con il mio nuovo produttore, ho capito la bellezza di stare in studio, di scrivere e comporre.

Il cantautore laziale ha anche cercato di spiegare il segreto del suo successo, soprattutto di quest’ultimo anno:

Io la formula non la conosco. Io lavoro e cerco di essere prima di tutto me stesso e di andare sempre avanti. Cerco di studiare e di non considerarmi mai arrivato. Mi tiro le maniche e cerco di proporre sempre cose nuove.

Parlando del nuovo singolo, intitolato Non me ne accorgo, Mengoni ha svelato che questo brano è la base per il suo futuro artistico:

E’ uno dei quei pezzi come L’essenziale, che non doveva essere nemmeno nel disco. Ha dei momenti classici, altri più elettronici e spinti. Ha un testo forte e racchiude quello che vorrei continuare a fare in futuro.

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