Frankie Hi-NRG: “Nel 2014 torno con un disco più melodico. Max Pezzali più epico di me”

Secondo Frankie Hi-NRG i rapper di oggi sono troppo mainstream

Frankie Hi-NRG non si vergogna ad ammettere di essere sparito. Intervistato da Andrea Scanzi a Reputescion, il rapper ha così commentato la sua involontaria uscita di scena:

“E’ una diretta conseguenza del mio carattere, più che una scelta ragionata. Non ho mai pensato di restar fermo. E’ capitato così. Tutti i dischi che ho fatto li ho fatti quando avevo voglia di farli, avevo un’urgenza sul fronte della comunicazione. Mi piace cambiare, ho colleghi che invece sono animali da studio. A me piace smettere e iniziare a fare fotografie, a mettermi in gioco in un laboratorio di scrittura”.

Poi ha commentato uno dei pezzi che lo ha fatto svoltare artisticamente, sottolineandone i meriti pioneristici:

“In Quelli che benpensano volevo realizzare un documentario di musica. Prima rappresentava solo una porzione di persone disposte a indebitarsi per accedere a dei status symbol, oggi molti di più. Sono tutti disposti a mettere a rischio il futuro a favore di un presente un po’ evanescente”.

Poi, un elemento di orgoglio trash:

“Quando ho visto da Corrado Augias un filmato, in cui Don Matteo citava come modello Frankie Hi-NRG, ne sono andato fiero. Terence Hill è il 50% di cazzotti più desiderato della mia infanzia”.

Ecco che non poteva mancare la critica di uno della vecchia guardia contro le derive del rap odierno:

“Mi pare che il rap abbia abdicato a qualunque valenza politica e sociale e si limita a raccontare quello che la gente vuole sentirsi dire. Oggi è un fenomeno mainstream di costume. C’è parecchia fiction. Quando ho iniziato io la scena musicale della quale facevo parte era stata spinta all’esterno da un movimento sociale importante di rivolta studentesca, La Pantera. I rapper raccontavano dall’università i temi della società. La necessità di esprimersi sui temi politici era fondamentale. I primi che si sono emancipati sono stati i Sottotono con Coccinella, una canzone molto teen. I primi tempi erano visti negativamente proprio perché avevano scelto di usare il rap non per parlare di occupazione o malavita, ma di fatti loro”.

Poi, quando Scanzi gli ha chiesto perché Pezzali sia stato un modello per i rapper più di lui, risponde con buonsenso:

“Se vediamo l’epica in cui Max Pezzali ha trasformato la vita del bar, del corridoio della classe, indubbiamente in questo momento ha compiuto il reale lavoro di identificazione. Evidentemente si percepisce questo bisogno di una boccata d’aria fresca”.

Progetti per il nuovo anno? Un disco di inediti nel cassetto e una speranza di tornare al Festival:

“Nella prima terzina del 2014 uscirà il mio nuovo disco. Sarà più melodico. I tempi per andare a Sanremo sono difficili da definire. Senz’altro non mi metto dei paletti. La conduzione di Fazio, che l’anno scorso ho seguito per Vanity Fair su Twitter, mi è piaciuta. L’idea di essere dentro quello schermo non mi dispiace”.

Infine, due giovani talenti con cui vorrebbe duettare:

“Con Clementino, che è molto bravo e popolare, mi piacerebbe un featuring. La musica napoletana è costruita per essere rap e melodia. Anche Rocco Hunt, di Salerno, mi piace. E’ un ragazzo di 18 anni con un’immediatezza vera”.

Reputescion ha, quindi, mostrato l’ottimo reputometro di Frankie Hi-NRG:

Identità solida. Piace messaggio sociale e tecnica. Vero rapper. Critiche perché oggi ‘low energy’.

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