Madonna assolta dall’accusa di plagio per Vogue

Buone notizie per la cantante: la sua Vogue è originale!

Chi non ha mai ascoltato o ballato almeno una volta Vogue di Madonna?

Un anno fa, proprio questa canzone, è stata al centro di una disputa legale. Vi ricordate? Ve ne avevamo parlato a luglio del 2012. Dopo ventidue anni, il brano era stato accusato di plagio:

“Secondo la VMG, etichetta discografica del Delaware, Madonna avrebbe copiato i fiati e gli archi di Vogue, presi da Love break, inciso nel 1977”

E perché tanto tempo prima di fare causa? Perché, secondo l’accusa, mancava la tecnologia necessaria per poter portare le prove e quindi denunciare la somiglianza tra i due pezzi. Secondo la VMG, VMG, Richard ‘Shep’ Pettibone aveva modificato volontariamente i sample per nascondere il plagio.

A quel punto è arrivata la richiesta di danni e di voler ottenere parte degli incassi stratosferici ottenuti dal brano nel corso di quest’ultimo ventennio. Ebbene, dopo più di dodici mesi, è arrivato il verdetto. Madonna -e soprattutto Pettibone- sono innocenti. A dare questo esito il Distretto della California che ha così sentenziato:

“Dopo aver ascoltato le registrazioni sonore dei Chicago Bus Stop, Love Break, e Vogue, il Tribunale constata che nessuno troverebbe prove di samples campionati qualitativamente o quantitativamente significativi per quanto riguarda un lavoro illegale, né potrebbero riconoscere la loro appropriazion. La Corte constata che una campionatura di Horn Hit è minima o banale”

Nessun plagio, quindi, tra il brano del 1977 e Vogue, pubblicata nel lontano 1990.

Richard Busch, che ha rappresentato gli imputati, ha dichiarato dopo la sentenza:

“Siamo entusiasti per la decisione, e crediamo che sia assolutamente il risultato giusto.”

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