God’s Cricket Chorus, l’orchestra dei grilli cantanti è virale sul Web: audio e spiegazione

La registrazione che sta impazzando sul web, tra discussioni e chiarimenti: la storia e l’origine dell’orchestra dei grilli registrata da Jim Wilson.

E’ un audio molto particolare quello che in queste ore sta viralmente girando sul web: la registrazione di un gruppo di grilli che cantano nella notte con un particolare sottofondo orchestrale, che in realtà sono gli stessi grilli canterini a velocità rallentata.

Avete avuto già occasione di ascoltare l’audio? Eccolo qui.

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Sicuramente avrete notato come le due tracce della registrazione siano facilmente distinguibili: come melodia principale, si sente chiaramente il classico frinire ritmato dei grilli in una sera d’estate. Nella seconda traccia di sottofondo, quella che sembra un’orchestra sinfonica è invece il risultato di una manipolazione della prima traccia: la velocità del canto dei grilli è stata modificata in studio e rallentata, in modo da farla sembrare il classico tappeto orchestrale. Sulla registrazione finale è stata poi sovraincisa la voce di un soprano che fraseggia alcune note liberamente: il risultato è un’incredibile armonia, stupefacente per leggerezza e rilassatezza, che induce al relax più totale.

Dopo che l’audio è diventato lentamente virale, con dibattiti sull’effettiva veridicità della registrazione e della successiva manipolazione in studio, sono scattate le debite indagini che hanno rivelato la verità: l’esperimento è stato pubblicato su CD nel 1992 da Jim Wilson (quindi Robert Wilson chi è?) con il titolo God’s Cricket Chorus, del quale vennero estratte alcune parti per una canzone dello stesso anno sempre prodotta da Wilson e intitolata Ballad Of The Twisted Hair.

Gli interventi operistici sono del soprano Bonnie Jo Hunt, che in un’intervista del 2004 rivelò come la richiesta di sovraincidere la voce umana all’incredibile orchestra dei grilli, avanzata da Wilson e da Robbie Robertson, la lasciò sulle prime stupefatta e in seguito entusiasta dell’esperienza:

Jim Wilson aveva registrato dei grilli nel suo cortile; portò la registrazione in studio e cominciò a rallentare e rallentare e rallentare l’audio. Mi sembrarono esattamente un coro molto allenato, non solo: sembrava che cantassero in scala octofonica (la scala alternata, ndr). Quindi.. cominciavano sottovoce, poi c’era qualcosa che definirei, muscialmente, un interludio; poi di nuovo la parte el coro; poi un intervallo e poi un altro coro. Continuavano a salire sempre di più.

Sicuramente parlavano i linguaggio dei grilli. Continuavo a pensare “oh, posso quasi capirli. E un bel suono, morbido. E non cambiarono mai tonalità finché in uno degli interludi non impazzirono e poi tornarono indietro dove avevano cominciato. E so che le persone non sanno che stanno ascoltando dei grilli finché non glielo si dice…

Al di là delle discussioni scientifiche e dell’esperimento, il risultato è davvero bellissimo e rilassante, ma non fatelo ascoltare al vostro gatto o al vostro cane (come ho fatto io): certe frequenze gli faranno storcere pericolosamente le orecchie fino a farli schizzare via!

Via | Holykaw, Earthtouch, Scienceblogs

Foto | Flickr

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