Mariah Carey su American Idol: “Era come lavorare all’inferno con Satana”

Mariah Carey non ha un buon ricordo del talent show

American Idol non ha giovato affatto della presenza di due star internazionali nella scorsa edizione del programma. Il talent show prometteva scintille tra Mariah Carey e Nicki Minaj ma le puntate hanno visto un evidente calo di ascolti e una disaffezione da parte del pubblico, disinteressato alla presenza delle due primedonne. Non sono mancate illazioni e indiscrezioni, tra baruffe e litigi ripresi dalle telecamere ma quello che ha maggiormente colpito è stata l’apparente scarsa partecipazione delle due nel talent show. Non è scattata, insomma, né alchimia né discussioni in grado di far decollare la stagione televisiva.

Per questo motivo, nell’edizione 2014, ecco ritornar Jennifer Lopez, colei che aveva abbandonato il programma nell’edizione precedente, richiamata in fretta e furia dai produttori pur di riaverla dietro al bancone. Accanto a lei Keith Urban -l’unico giudice conservato dal 2013- e la new entry Harry Connick Jr.

A distanza di mesi dalla fine e a pochi giorni dal rilascio del suo nuovo singolo “The Art of Letting Go”, a Mariah Carey è stato chiesto una sorta di bilancio sulla sua esperienza ad American Idol e il ritratto che ne è uscito fuori non è sicuramente dei migliori. Anzi.

“Onestamente l’ho odiato. Ecco, era così. Ero la prima persona che ha firmato il contratto… Ho pensato che sarebbe stato un gruppo di tre persone. Mi hanno dato una bella … ricompensa monetaria, e io pensavo, ‘OK, Randy Jackson ci sarà, io lo conosco da sempre. Aveva l’abitudine di suonare il basso per me. Come, questo non è sicuramente un grosso problema. Questo non sarà nulla”

Una speranza mal riposta, dal momento che il suo commento si è concluso con:

“Ma non è andata così. E’ stato come andare a lavorare ogni giorno all’inferno con Satana”

E visto i battibecchi e la tensione da sempre evidente tra lei e Mariah, in molti hanno pensato che Satana si riferisse ad una persona in particolare…

Via | Wonderwall

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