Intervista a Passa15, cantante dello spot Cléo Paglieri

Molti di voi lo hanno notato. Noi abbiamo fatti un passo in più, e lo vogliamo fare conoscere anche al nostro pubblico. Oggi Soundsblog intervista il simpatico Alberto Passaquindici, in arte Passa15, giovane cantautore e musicista 25enne di Milano, che in questi mesi si è fatto notare per un divertente spot della Cleò, anzi, una

di aleali

Molti di voi lo hanno notato. Noi abbiamo fatti un passo in più, e lo vogliamo fare conoscere anche al nostro pubblico. Oggi Soundsblog intervista il simpatico Alberto Passaquindici, in arte Passa15, giovane cantautore e musicista 25enne di Milano, che in questi mesi si è fatto notare per un divertente spot della Cleò, anzi, una sorta di piccolo videoclip più spot, proposto nelle parentesi promozionali di Festivalbar, come da video di copertina. Alberto è un bell’esempio di determinazione, e le caratteristiche per “emergere” credo ci siano tutte. Per maggiori informazioni, ecco il suo Myspace.

Come va?

E’ sicuramente un periodo positivo. Aver questa vetrina all’interno di Festivalbar è stata una bella emozione, sicuramente una svolta per il mio lavoro e per la mia musica.

“Nato x amarti”, il brano poi scelto per il video spot della Cléo ha una storia molto lunga, ce la racconti (anche per le modifiche al brano)?

Si, una storia che nasce dal 2002 quando ho scritto il brano. Per vari motivi è rimasto fermo per quasi due anni, poi si è cercato anche grazie ai miei sforzi di farla sentire un po’ in giro. Il contatto con la Cléo Paglieri arrivato quest’anno è stato sicuramente molto felice. Al pezzo sono state fatte solo poi alcune modifiche nella struttura del testo e del ritornello per renderlo più musicale e adatto allo spot, passando anche nel ritornello da “Ero nato per amarti” a “Sono nato per amarti”. Penso che musicalmente funzioni persino meglio la versione dello spot. Certamente è stato un singolo che ha avuto sbocchi importanti in radio e sul satellite anche prima di questa pubblicità, ma è comunque un’operazione molto difficile perchè è difficile trovare spazi sia nel contesto radiofonico che in quello televisivo.

Oltre alla carriera musicale, cosa fai nella vita?

Studio ingegneria informatica, mi mancano alcuni esami. Da sempre utilizzo software musicali e mi piaceva l’idea di unire le mie due più grandi passioni. Certamente però vorrei proseguire con il percorso musicale. E’ qualcosa che si tramanda anche nella mia famiglia, infatti mio nonno possedeva una piccola sala d’incisione e mia madre è una cantante. Ad ogni modo cerco di gestire tutto questo con i miei mezzi e quelli di amici (per i video, ad esempio) e attraverso piccole produzioni indipendenti.

Quali sono gli artisti preferiti o di riferimento per la tua musica?

Io di musica ne ascolto tantissima, certamente tutta quella italiana. Ricerco nella musica estera suoni nuovi e interessanti da cui trarre ispirazione per la mia musica. Un riferimento vero e proprio non c’è.

Sul web molte persone ritengono che il tuo brano sia molto più adatto al contesto musicale estivo degli altri brani proposti quest’anno a Festivalbar. Cosa ne pensi?

La cosa non può che farmi piacere. E’ un bel feedback positivo per chi cerca comunque di regalare un’emozione con la propria musica. Ti dirò, ho avuto anche contatti con alcuni artisti della scena musicale italiana, e anche con loro il riscontro è stato positivo.

Cosa c’è di buono quando si produce musica pop per una produzione indipendente come la tua rispetto a chi invece produce pop per la major?

Bhè, non cambia moltissimo, sicuramente le major hanno studi mostruosi, mezzi molto più potenti e un progetto sotto completamente organizzato. Oggi da indipendente la promozione te la fai anche un po’ da solo, ma è chiaro che è tutto molto difficile da gestire.

Puoi spiegarmi questo passaggio della tua bio? “A 4 anni la mia prima incisione in studio: “Il Ballo del qua qua” versione by “baby Passa15” per un disco Ricordi dedicato ai bambini.”

Come ti dicevo prima, mia madre è cantante e stava registrando molti anni fa un disco per bambini. Semplicemente sono stato messo in mezzo e ho registrato questa canzone per un disco della Ricordi, se ricordo bene. Tutto qui.

Programmi tv come Amici o Operazione Trionfo, o il mezzo provocatorio come quello usato da Miss Simpatia. Tu cosa ne pensi di queste due strade per raggiungere maggiore visibilità?

Tempo fa mi parlavano di queste possibilità televisive, ma sinceramente non mi interessano. Per queste cose ci va anche un certo tipo di carattere, a me va di fare la mia musica. Per quanto riguarda queste avversioni, io prediligo piuttosto le collaborazioni, andare contro altri artisti, no.

Cosa c’è in cantiere per prossimi mesi, o cosa ti aspetti che accada?

Sicuramente sto cercando, sempre su Italia Uno, di farmi un po’ di promozione nel progetto Talent One che darà spazio e visibilità ad alcuni artisti emergenti in tv tra quelli più votati e preferiti dal pubblico web del sito dell’iniziativa dove ho caricato alcuni miei video. Forse c’è qualcosa in ballo sul satellitare, ma il progetto più importante e a cui tengo di più è realizzare un album da proporre alle case discografiche, per avere un progetto alle spalle più solido.

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