Lamb Of God, il processo di Randy Blythe diventa un documentario (trailer)

Dall’affetto dei fan alla burocrazia di Praga, passando da tribunale e prigione: arriva sugli schermi ‘As The Palaces Burn’.

Dopo il grandissimo successo di Headbangers: a Metal Journey (che ha lanciato la carriera di documentarista di Sam Dunn), ormai è prassi anche per le band metal girare un film-documentario. C’è chi segue la creazione difficile di un disco (Some Kind Of Monster), chi segue lo scioglimento di un gruppo (The Other F Word), chi si butta nel film-concerto (Through The Never), chi segue un tour di successo con l’aereo guidato dal cantante stesso della band (Flight 666).
I Lamb Of God, nel 2012, avevano deciso di girare documentario sui fan della band, andando a intervistare chi ascolta il gruppo a Medellin in Colombia, o chi si carica con le loro canzoni in India.
Ma all’improvviso il documentario si è trasformato in un ‘dramma legale’, quando a fine Giugno cantante Randy Blythe fu arrestato (davanti alla band e alla troupe del film) all’aeroporto di Praga, venendo portato in carcere con l’accusa di omicidio colposo.
Il documentario è andato avanti, prendendo una nuova piega, seguendo il processo (conclusosi in Febbraio con la formula dell’assoluzione piena) e seguendo il calvario di Randy, in prigione per qualche mese, poi in America, e infine di ritorno a Praga, andando a fotografare i cancelli della prigione e i luoghi che aveva visto per mesi da dietro le sbarre.
Il documentario si intitolerà As The Palaces Burn”, esattamente come il disco del 2003 dei Lamb Of God, e sarà proiettato al Festival Internazionale del Documentario ad Amsterdam, dal 20 Novembre all’1 Dicembre. Arriverà poi nei cinema e in dvd nel 2014.
Il trailer può essere visto qui di seguito, ed è di sicuro impatto, passando dalla grinta dei fan alla visione “in prima fila” del processo, delle domande a Randy (“Può spiegarci esattamente cosa vuol dire stagediving?”), della ricostruzione disegnata dell’incidente in cui un fan perse la vita, dei filmati trovati su YouTube relativi all’incidente. E in tutto questo Blythe, che si staglia nella sua moralità dicendo che vuole vedere in faccia i genitori del fan scomparso, e chiedere scusa anche se lui non c’entra niente con la sua morte, e che dice cose come “Non è una storia che posso scrivere, è solo una storia che posso vivere, e vedere come andrà a finire.”

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