Gianni Morandi e il duetto con Cher: un’occasione mancata per un’esibizione toccata e fuga

Delusione totale per Cher all’Arena di Verona ospite del concerto di Gianni Morandi

Quando avevo letto che Cher sarebbe stata ospite di Gianni Morandi all’Arena di Verona ero rimasto molto sorpreso. Lo ammetto. Ero piacevolmente colpito ma mi chiedevo il rapporto tra i due cantanti. Insomma, se leggo che Gianni duetterà con Raffaella Carrà e Rita Pavone me lo aspetto ma se mi nomini Cher, mi lasci inizialmente interdetto.

Poi è stato lo stesso Gianni a rivelare di aver conosciuto la cantante nel lontano 1971, durante una tappa del Cantagiro. Avrei voluto esserci. Insomma, grande stima, un bel rapporto, un’amicizia che si ricrea sul palco, mi immaginavo. Invece, quello a cui ho assistito stasera, da casa, è stata una delle esibizioni più deludenti delle due serate. E non per la qualità ma per quello che è accaduto.

Duetto sotto le note di “Bang Bang” piacevole ma molto meno emozionante di quanto mi aspettavo prima della performance. Due voci diversissime fra loro che non sembravano supportarsi ma intervallarsi e coprirsi. Poi l’ingresso plateale, il pezzo e il nuovo singolo di Cher, Woman’s World. Live? Per nulla. Completamente in playback.

E a sottolinearlo involontariamente è stato proprio Gianni che, prima dell’esibizione, nel prendere tempo, ha accennato brevemente alla carriera di Cher mentre erano partite le prime note del brano. Così, Morandi si è interrotto bruscamente quando Cher è entrata e il pezzo è partito. Se sei live puoi fare qualcosa ma se la canzone inizia e tu non canti non puoi lasciarlo finire, c’è poco da fare e dire (letteralmente).

Pezzo dance (un po’ fuori target per il pubblico pagante che era all’Arena per ascoltare i classici di Gianni), tanta energia, ballerine e tutto si è concluso così. Cher saluta e si dirige, come una treno in corsa, dietro il backstage. Aneddoti sul Cantagiro? Ma anche no. Qualche parola scambiata tra i due? Assolutamente. E la chimica? L’alchimia? Assente, inesistente, nulla.

Una parentesi fredda e fuori luogo, pubblicizzata tantissimo nelle scorse settimane, e conclusasi con una sensazione di promozione e di vera e propria occasione mancata. E faceva quasi tenerezza, una volta che Cher era uscita alla velocità della luce, ascoltare Gianni mentre ripeteva di quel lontano ’71 e di come Cher fosse una grande cantante, con decenni di carriera alle spalle e un Oscar per il film “Stregata dalla luna”. Belle cose, ancora più interessanti se a raccontarle fosse stata la diretta interessata.

Ma chissà dov’era. E mezz’ora fa, un aggiornamento sul suo Twitter. Commenti sulla serata? No…

Ciao Cher, ciao.

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