Le più belle canzoni di Jovanotti: da Ragazzo Fortunato a Le tasche piene di sassi (video)

In occasione di In questa notte fantastica, trasmesso questa sera su Rai Uno, ecco alcune delle più belle canzoni di Jovanotti

Questa sera, su Rai Uno, alle 21, appuntamento immancabile con la grande musica italiana firmata Jovanotti. Noi di Soundsblog ovviamente seguiremo con voi il live del concerto evento che è accompagnato dall’hashtag #lorenzoneglistadi

In omaggio al cantante, proviamo oggi a fare un sunto della sua carriera tra le canzoni più belle di Lorenzo Cherubini. E non è assolutamente facile calcolando che il suo primo album in studio risale al 1988. Oltre vent’anni fa. Diversi stili, diversi generi e sound per un artista che ha avuto la capacità di maturare, cambiare, mettersi in discussione e modificarsi senza perdere il proprio pubblico e, soprattutto, senza tradirlo mai.

In questo post, ecco la top ten (senza alcun ordine di preferenza!) dei brani che maggiormente amo o a cui sono più legato. So già di averne dimenticata qualcuna non appena avrò pubblicato il pezzo… Aggiungete le vostre, vediamo di provare a ripercorrere i punti più salienti del suo intramontabile successo.

Ad esempio, non vogliamo mica dimenticare una delle sue prime hit, in inglese? Eh sì, stiamo parlando di Gimme Five. Quanti di voi la ricordano ancora?

Il pezzo successivo vedeva nel video anche Rosita Celentano e Francesco Salvi come comparse. Il cantante esordiva gridando “Oh! Dai che c’ho la moto andiamo via! Oh! Dai che andiamo!”. Sgommata in cortile, maglietta rossa e stelle bianche con immancabile cappellino al contrario. Un’ode cult: “Sei come la mia moto, sei proprio come lei, andiamo a farci un giro, fossi in te io ci starei!”. La mia moto. Ed è subito amarcord e voglia di giubbotto nero.

E la canzone dedicata a sua madre e a tutte quelle del mondo? Solo uno come lui poteva far diventare un tormentone quel pezzo con il “Ciao mamma” nel ritornello. Ritornello radiofonico al massimo, leggerezza nel testo e fedeltà alla voglia di vivere al massimo “Ciao mamma guarda come mi diverto, eh, ciao mamma guarda come mi diverto”. E non ci vogliamo mettere anche lo slang “libidine”?

Il prossimo pezzo risale al 1992 ed è una ammissione del proprio successo senza alcuna autocelebrazione. Anzi. Nel video tutti sorridono e ballano mentre Jovanotti confessa: “Sono un ragazzo fortunato perché mi hanno regalato un sogno, sono fortunato perché non c’è niente che ho bisogno, quando viene sera e tornerò da te è andata come è andata la fortuna è di incontrarti ancora”. Sei bella come il sole. Quale dichiarazione più efficace?

Passiamo al karma con il prossimo brano scelto: Penso positivo. Un modo di prendere la vita nel migliori dei modi. E diventa subito efficace come successo radiofonico e di vendite. “Io penso positivo perché son vivo, perché sono vivo, niente e nessuno al mondo potrà fermarmi dal ragionare, niente e nessuno al mondo potrà fermare quest’onda che viene e che va”. E ci ricorda che fra male e bene è più forte il bene, più ottimista che mai.

Bella. Una serenata d’amore con il complimento più immediato e vincente di tutti. Lorenzo abbraccia una ballad leggera con “Bella, come una mattina d’acqua cristallina come una finestra che mi illumina sul viso, calda come il pane”. Cosa c’è di più romantico di chi declama di lavorare tutto il giorno e di pensare alla sua amate per tutto il tempo? E’ subito Bella-mania come dichiarazione d’amore.

Mancano solo quattro canzoni in questo elenco e ho già la sicurezza di averne dimenticate troppe. Procedo scegliendo “Per te“, la ninna nanna d’amore da padre ideale e marito modello. Non per niente è dedicata proprio alla sua piccola, Celeste. Raggiunge anche la prima posizione dei singoli più venduti in Italia. Le gioie della paternità in poche parole: “E’ per te ogni cosa che c’è, ninnana, ninna è”

Per assonanza inserisco “A te“. Un pezzo che, personalmente, amo alla follia e che non mi stanco mai di ascoltare. Mi ha emozionato fin dal primo ascolto ed è una canzone che chiunque, almeno una volta nella vita, sogna di sentirsi dedicare. Con sincerità (“A te che non ti piaci mai e sei una meraviglia, le forze della natura si concentrano in te (…) a te che sei l’unica amica che io posso avere l’unico amore che vorrei se non ti avessi con me”). Ok, piango ciao.

Cambiamo decisamente ritmo e torniamo alle atmosfere festose con il recente successo “Il più grande spettacolo dopo il Big Bang“. Canzone d’amore e struscio senza essere ballad: “Il più grande spettacolo dopo il Big Bang siamo noi, io e te”. Video con riprese in concerto, una sosia di Lady Gaga (citata anche nel testo) e festa nella maniera più assoluta. Contagiosa.

Chiudiamo con un’ltima canzone, ma non per preferenza, è sicuramente Le tasche piene di sassi. Pianoforte, la voce calda e dolce di Jovanotti adatta per lo sconforto di chi si sente abbandonato (“Sono solo stasera senza di te, mi hai lasciato da solo davanti al cielo e non so leggere, vieni a prendermi”).

Jovanotti, 1988-2013: ritmo ed emozioni.