Damon Albarn: Blur e Gorillaz? Nessuno ha mai parlato della fine

Damon Albarn: Blur e Gorillaz? Nessuno ha mai parlato della fine


La storia infinita. Prima mesi di dichiarazioni (incluse quelle di Graham Coxon) su un presunto nuovo album in lavorazione, una ritrovata armonia di gruppo, inediti lasciati trapelare dal vivo. Poi la doccia fredda. Ora Damon Albarn torna a parlare dei Blur e dei Gorillaz in un’intervista all’edizione britannica di “Metro”. Domanda diretta (“I Blur e i Gorillaz sono finiti?”), risposta altrettanto diretta:

No. Questa voce arriva da un articolo da cui è stata estrapolata una parte interessante di una conversazione molto lunga. Non so come ci sentiremo quando suoneremo a Hyde Park. In alcuni giorni mi sento un modo e altri giorni mi sento in un altro. Se vedi qualcosa [i Blur, NdR] non come una carriera, ma come una parte importante della tua vita, non sai come potrai sentirti poi. Vogliamo mettere su una grande performance, ma non ci siamo detti nulla riguardo l’inizio o la fine.

E sui Gorillaz:

Quando Jamie [Hewlett, NdR] ed io avremo appianato le nostre divergenze, sono sicuro che faremo un altro disco.

Il giornalista incalza: “Sarà difficile?”. Albarn tranquillizza tutti: “Non penso. Ne abbiamo passate troppe insieme perché sia una montagna troppo alta da scalare. Siamo appena caduti, come succede a volte tra amici. Non sono l’unica persona che ha problemi con gli amici e poi si riprende – capita a tutti”. Damon continua parlando del concerto di chiusura delle Olimpiadi di Londra, della preoccupazione di saltare ancora sul palco a quarantaquattro anni e poi lancia la ‘stoccata’ che stempera tutto. “Qual è il pregiudizio più diffuso su di te?”, chiede il giornalista. E lui: “Che tutto ciò che esce dalla mia bocca è serio”. Capito?

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