Contro la guerra...con ironia- Teapacks

Si può cantare della paura di morire ammazzati e di "essere cancellati dalla carta geografica" ridendoci su? Evidentemente si. I Teapacks, gruppo israeliano da sette anni sulle scene e pluripremiato in patria, per i suoi testi ironici (due dischi d'oro), hanno pensato che quella dell'ironia sia l'unica medicina buona.

Così è venuta fuori "Push The button", che il gruppo ha portato sul palco dell'Eurovision Song Contest 2007, o Eurofestival, il concorso europeo delle canzoni organizzato dalle tv di stato aderenti all'Eurovisione (l'Italia non gareggia dal 1997 per sua scelta). A dire il vero hanno rischiato di non cantarla nemmeno, questo canzone, perchè qualcuno era sembrato non gradire il "velato" riferimento al dittatore iraniano Ahmadinejad ed alle sue minacce ad Israele. Poi il gruppo ha cantato regolarmente, regalando a 160 milioni di telespettatori che hanno seguito in diretta la trasmissione una performance eccezionale, con il cantante Amos Oz che si è presentato in scena con un bersaglio dietro le spalle.

"Ci sono dei governanti pazzi che stanno tentando di fregarci" e ancora "Non voglio morire, voglio divertimi seduto sotto il sole, voglio vedere spuntare i fiori, ma nonostante tutto loro premeranno il bottone". E ancora: "Non siamo che piccoli poveracci ed i campioni con i gettoni decidono quello che deve accadere". E il video, con la guerra vissuta come un videogame.
Qui trovate il testo tradotto in italiano. La canzone comunque, alla rete sembra piacere, come si legge in Reincarnazioni, in Romras e dintorni ed in Giuda. La giuria, un grande televoto europeo dal quale ogni paese stila una classifica (il regolamento lo trovate qui) non li ha però ammessi alla serata finale.

Di seguito, guarda il video ufficiale della canzone e poi l'esibizione all'Eurofestival 2007 ad Helsinki

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