Kurt Cobain, frasi e video per omaggiare il cantante dei Nirvana che moriva il 5 aprile 1994

Il 5 aprile 1994 Kurt Cobain moriva: a diciott’anni di distanza, Soundsblog lo ricorda con citazioni, frasi e video, insieme ai Nirvana

Oggi è il 5 aprile 2012.

Alcuni di voi, magari i fan più accaniti dei Nirvana, ricorderanno che il 5 aprile 1994 Kurt Cobain si tolse la vita. Meno di venti anni fa. Il suo corpo viene scoperto solo tre giorni dopo, l’8 aprile dello stesso anno da un elettricista che doveva montare un sistema di sicurezza. Inizialmente pensò che Cobain stesse dormendo. Nel corpo vengono ritrovate tracce di Valium ed eroina. Si è tolto la vita con un colpo di fucile alla testa.

A distanza di diciotto anni, Kurt continua a vivere e a rimanere una leggenda nella musica. Dopo il salto, alcuni video, citazioni e frasi diventate storiche, pronunciate dal cantante stesso e per alcuni diventati veri e propri “mantra”:

Kurt Cobain

Kurt Cobain
Kurt Cobain
Kurt Cobain
Kurt Cobain

Kurt Cobain
Kurt Cobain
Kurt Cobain

  • Avevo così poca stima di me che non riuscivo minimamente a pensare di poter diventare una rockstar. Non riuscivo minimamente a immaginare di arrivare in televisione o rilasciare interviste o cose del genere.
  • Dio è gay e anch’io lo sono. Dio è amore, l’amore è cieco e anch’io lo sono.
  • Essere di destra è l’insulto più volgare e più sporco che si possa rivolgere a una persona. Queste persone odiano le minoranze di ogni colore, si permettono stermini di massa di tutto ciò che non è bianco o non credente; e la R di “Right Wing” è quella di “repubblicano”. […] La loro logica è questa: meglio ammazzare esseri umani vivi e pensanti piuttosto che cellule in crescita prive di stimoli e incoscienti, rinchiuse in una tiepida cavità.
  • John Lennon è il mio idolo da quando sono nato, ma per quanto riguarda la rivoluzione ha torto marcio.
  • L’arte è espressione, e per esprimersi occorre il 100% di libertà e la libertà di esprimere la nostra arte è in un gran cazzo di pericolo.
  • Mettere il proprio nome su un disco non conta un cazzo. Chiunque lo può fare, ma c’è una grande differenza tra raggiungere la notorietà e conquistare il rispetto di sé attraverso la musica.
  • Sfigati del mondo unitevi!
  • Voglio bene ai miei genitori eppure sono in disaccordo praticamente su tutto ciò in cui loro credono.
  • E’ meglio bruciare che spegnersi
  • C’è gente che fa del male ad altra gente senza motivo e io vorrei massacrarla. Ma l’unica cosa che riesco a fare è urlare in un microfono.
  • Preferirei essere odiato per quello che sono che amato per quello che non sono.
  • Un vero amico è chi sa tutto di te e continua ad esserti amico.
  • Il conformismo è la scimmia dell’armonia
  • Voi mi odiate… e io per dispetto vi amo tutti!
  • Sono anni che lotto contro un dolore allo stomaco così lancinante che mi toglie la voglia di vivere; è come se avessi dentro lo stomaco un cane famelico che mi sbrana lentamente, giorno dopo giorno… È un terribile tormento che mi porta a essere schizofrenico, e mi sento impazzire…
  • Da ragazzo mi sentivo confuso, alienato, smarrito.Ero introversissimo, e non mi interessava passare del tempo con i miei coetanei. Nemmeno le ragazze mi interessavano:erano tutte aspiranti “pon pon”, si pettinavano in modo orribile, e parevano gallinelle in perenne attesa di farsi sbattere da qualche studente sportivone
  • Da ragazzino avevo una chitarra, e me ne stavo sempre in casa strimpellando più o meno le canzoni dei Beatles. Durante le feste di famiglie, ad esempio a Natale, me la spassavo con veri concertini casalinghi.Il mio unico sogno, allora, era quello i diventare una rockstar. Ma poi è arrivata l’adolescenza, e tutto è cambiato…La musica mi piaceva ancora, ma mi sentivo diverso, diversissimo da tutti i miei coetanei:ad esempio, odiavo i Kiss, non sopportavo i Boston, e a quei tempi proprio non riuscivo a capire come facessero a piacere agli altri…
  • A quindici anni ero molto bello, e mi sentivo gay. Le ragazze volevano “redimermi”, e i ragazzi cercavano di fare amicizia con me per arrivare alle ragazze alle quali io piacevo – un groviglio di sessismo…
  • Non voglio una nipote che mi cambi le mutande di plastica sporche mentre io succhio un cracker e mi aggrappo all’esistenza per riuscire a ramentare la mia vita come una specie di nostalgico professionista
  • Ho sempre avuto delle tendenze suicide: non mi è mai importato molto di vivere o di morire, a parte il fatto che spesso ho considerato la morte come fine di ogni tormento. Ma il fatto è che la morte, a volte, mi fa anche paura…
  • C’è gente a cui piacciono gatti e pesciolini. A me piacciono le tartarughe. Non so perché. Forse perché dai tempi dei dinosauri non si sono mai evolute.

Kurt Cobain
Kurt Cobain